Che cosa succede nelle fasi estreme del collasso gravitazionale, quando gli astri rimpiccioliscono schiacciati dalla loro stessa massa? Nella natura la forza più debole, la gravità, è in realtà quella che domina l’universo, perché a differenza delle altre forze fondamentali agisce a grandi distanze e si accumula. Eppure gli effetti più fantasmagorici la gravità li compie su scale piccole, quando gli astri collassano e si concentrano, dando origine a “mostri” come le nane bianche, le pulsar e i buchi neri.

Vere e proprie sfide all’intelletto, al senso comune e alle leggi di natura: la fisica estrema del collasso gravitazionale sarà al centro della prossima serata al Planetario, venerdì 21 gennaio alle ore 21. Relatore sarà l’astrofisico Simone Iovenitti, anima dell’associazione scientifica e divulgativa Physical Pub. Per partecipare occorre prenotare dal sito www.deepspace.it. Il biglietto costa 6 euro (intero) e 4 (ridotto).

On the left, an optical image from the Digitized Sky Survey shows Cygnus X-1, outlined in a red box. Cygnus X-1 is located near large active regions of star formation in the Milky Way, as seen in this image that spans some 700 light years across. An artist’s illustration on the right depicts what astronomers think is happening within the Cygnus X-1 system. Cygnus X-1 is a so-called stellar-mass black hole, a class of black holes that comes from the collapse of a massive star. New studies with data from Chandra and several other telescopes have determined the black hole’s spin, mass, and distance with unprecedented accuracy.