Il gruppo di minornza Cambia Calolzio denuncia la gestione dei tamponi lasciata solo alle farmacie con centinaia di persone in coda.

Quasi cento persone in fila, ore di attesa: un altro fermo immagine surreale di questo caotico periodo in cui il virus è tornato ad impadronirsi delle nostre vite. Tutti fermi n coda in attesa di raggiungere il check-point della farmacia. Si capisce che il momento non è normale, che mette in croce il sistema sanitario, ma le Istituzioni deputate ATS e Comune possono e devono subito intervenire per arginare questa disorganizzazione e disporre la gratuità dei tamponi.

Le famiglie faticano a sostenere la spesa, anche per chì è vaccinato, di 15,00 euro per ogni tampone, che spesso va ripetuto più volte e per le mascherine FFP2 che vanno buttate, per essere sicure, dopo otto ore Già a marzo dell’anno scorso e poi di nuovo anche a settembre avevamo invitato l’Amministrazione Comunale a contattare medici ed infermieri del nostro territorio in pensione, per mettersi a disposizione, previ opportuni accordi, nelle varie scuole, per fare anche questi interventi di prevenzione. Cosa si aspetta ancora?

Appare del tutto evidente che le sole farmacie non sono in grado di sostenere il servizio dei tamponi in favore dei bambini delle scuole e pertanto invitiamo il Sindaco di Calolziocorte, con la massima urgenza, a convocare l’ATS e i sindaci della valle San Martino per individuare ulteriori misure in grado di coprire questo disservizio.

Il Gruppo Civico Cambia Calolzio ritiene non concepibile fare ore di attesa in mezzo ad una strada, con bambini piccoli, per eseguire il tampone come da richiesta dell’ATS. Tempo sottratto al diritto allo studio dei bambini con enormi disagi lavorativi per le famiglie.