Si chiude la partita per i tempi di vestizione con anche la Cgil che ha sottoscritto l’accordo.

Lo abbiamo atteso e voluto fin dall’esordio della discussione sugli arretrati per i tempi di vestizione, per noi l’unica strada era l’accordo, l’unico percorso utile per riconoscere il diritto a tutti i lavoratori. Un vero e proprio percorso ad ostacoli, ma alla fine siamo riusciti a trovare le risorse per dare una risposta concreta a tutti i dipendenti della ASST di Lecco. Finalmente una notizia positiva, in un momento così difficile per i dipendenti della nostra azienda sanitaria alle prese con la durissima lotta per contrastare le ondate pandemiche.

La copertura economica è stata trovata anche attraverso l’impegno della direzione aziendale nell’ottenere le risorse da parte di Regione Lombardia. Fino a qualche settimana fa, quando la FP CGIL chiedeva l’accordo in completa solitudine sembravamo” marziani”, adesso è realtà: da oggi è possibile chiudere questa partita senza passare per gli avvocati e le aule di tribunale, questo per noi resta un risultato ascrivibile alle nostre rivendicazioni messe in atto negli ultimi mesi. Certamente se fosse stata accolta anche la nostra proposta di arrivare fino a 10 minuti per ogni giornata di effettiva presenza, si sarebbe ottenuto il massimo risultato, peccato che nessuno delle altre OOSS ci ha sostenuto.

In sostanza gli elementi contenuti nell’accordo quadro possono essere cosi riassunti: libera scelta del lavoratore nell’adesione, il riconoscimento di 5 anni arretrati, 7 minuti per ogni effettiva giornata di presenza. Si tratta di un impianto molto complesso, infatti si dovranno siglare singole conciliazioni per ogni lavoratore, mentre per gli altri resterà immutata la possibilità di proseguire i percorsi vertenziali Articolato sarà anche il lavoro per stabile quante risorse dovranno essere riconosciute ad ogni lavatore, infatti l’importo sarà determinato in base al calcolo delle giornate di presenze e dai tempi di prescrizione.

Riteniamo questo accordo un elemento positivo in un contesto molto difficile nelle dinamiche interne agli equilibri tra le organizzazioni sindacali. Il nostro giudizio politico rispetto alla firma dell’accordo aziendale che ha visto la non sottoscrizione dalla nostra sigla e della RSU, resta immutato, è segna a nostro parere la pagina più buia delle relazioni tra le OOSS e la RSU nel comparto della sanità pubblica provinciale. Oggi con la firma all’accordo quadro diamo una risposta concreta ai lavoratori, davanti a noi una montagna da scalare: ricomporre il quadro unitario tra le organizzazioni sindacali confederali, noi ci siamo, speriamo non da soli.
FP CGIL Lecco Catello Tramparulo