Lecco, 15 dicembre 2021 – Il 2021 volge ormai al termine e per Confartigianato Imprese Lecco è tempo di tracciare un bilancio dei 12 mesi trascorsi e guardare aventi verso gli obiettivi per il nuovo anno.

“Siamo arrivati alla fine di questo 2021 che definire da montagne russe è dir poco – commenta Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco – E la folle corsa non si è ancora conclusa stando alle notizie di cronaca legate all’andamento epidemiologico. Ormai sappiamo fin troppo bene quanto le due facce della stessa medaglia siano legate: dai danni per la salute pubblica a quelli per l’economia il passo è decisamente breve, quindi stiamo a guardare. In generale siamo però di fronte a una ripresa economica che accelera e a cui si associa un quadro espansivo della finanza pubblica. Nonostante l’incertezza sull’evoluzione della pandemia, l’indice del clima di fiducia delle imprese torna a salire, consolidando il forte aumento registrato tra la primavera e l’estate.

In questo momento la ripresa non è ancora diffusa a tutto il sistema delle imprese: nei settori in recupero, dove nel 2021 si rilevano livelli di attività o dei ricavi superiori rispetto al 2019 pre-Covid-19, si conta il 42,7% delle micro e piccole imprese, pari a 1,9 milioni di unità con 4,8 milioni addetti e il 53,6% delle imprese artigiane, pari a 541 mila unità con 1,4 milioni di addetti. A fronte del traino dell’edilizia, dei settori dell’economia digitale e dell’e-commerce, recuperano i livelli pre crisi l’export e i principali settori manifatturieri, mentre persistono gravi ritardi per la moda, i servizi per la mobilità delle persone e legati al turismo.

Sul fronte incertezze e rischi, pesa l’escalation dei prezzi delle commodities che, ricadendo sui prezzi al consumo, riduce il potere di acquisto delle famiglie. Il temuto “caro bollette” ha già prodotto i suoi primi effetti con imprese che hanno deciso di chiudere per un periodo natalizio più lungo del normale o che hanno rallentato la produzione ricorrendo anche alla cassa integrazione. La ripresa in corso inoltre potrebbe essere rallentata dal depotenziamento dei bonus dell’edilizia”.

Su cosa punterà quindi l’Associazione di categoria da gennaio per continuare a fare crescere le imprese associate e far fronte alle incertezze citate?

“Partiamo con un progetto trasversale che riguarda l’intera struttura, che conta quasi 100 professionisti, e che ha come punto focale una nuova visione di marketing territoriale – risponde Vittorio Tonini, segretario generale Confartigianato Imprese Lecco – Sul finire del 2021 ha preso il via una ricerca di mercato dedicata alle nostre aziende associate per analizzarne mutamenti, bisogni, rapporti con la struttura. Questa vera e propria mole di dati darà il via a un rinnovamento della nostra “veste” associativa, migliorando quello che risulterà da migliorare, potenziando alcuni servizi e facendone nascere di nuovi laddove necessario. Vogliamo essere “ la voce delle PMI lecchesi” che abbiamo l’onore di rappresentare. Vogliamo inoltre continuare a essere vicini fisicamente alle imprese, per cui potenzieremo alcune delegazioni (vedi comunicato stampa Calolziocorte) e alcuni servizi anche mediante nuove assunzioni. Particolare attenzione sarà data al processo di transizione digitale e green, sfruttando il più possibile le opportunità previste per le PMI dal PNRR. Per questo puntiamo molto sugli uffici Bandi e Progetti speciali e Innovazione. Sul fronte energia, il nostro consorzio CENPI è pronto con delle novità sia per le imprese che per le famiglie, che anche quest’anno, come dimostrano i numeri, hanno premiato la nostra chiarezza e affidabilità. Infine, continueranno le battaglie a tutto campo per difendere gli interessi delle nostre imprese, a partite dai bonus edilizi che hanno fatto ripartire l’economia locale e nazionale nel 2021 e che devono poter far correre la filiera anche nel 2022”.

“Non dimentichiamo tutti gli altri nostri servizi, dai più tradizionali come il fiscale e il servizio paghe/ consulenza sul lavoro, il credito, la formazione, l’assistenza specializzata per le singole categorie, il patronato e il Caaf o i più recenti come job talent, ambiente e sportello casa nati proprio a partire dalle nuove esigenze delle imprese – conclude Riva – Tutti insieme siamo chiamati a costruire il nostro domani, per affrontare le grandi sfide che verranno”