Corrado Valsecchi, di Appello per Lecco, critica il Comune su alcune scelte di bilancio.

Tutti si stanno concentrando sull’alienazione di via Marco d’Oggiono e il potenziale acquisto di un altro Municipio. Parallelamente ci stiamo interrogando riguardo alle voci di spesa che sono state eliminate dal bilancio e in considerazione delle risposte ottenute in consiglio comunale, direi che non lo sanno nemmeno Sindaco e Assessori!

Un esempio? Alla domanda su quali fossero le voci di spesa derubricate per le rotonde e di quali rotonde si stesse parlando, nessuno, né Sindaco, né assessore ai lavori pubblici, né assessore al bilancio hanno saputo rispondere.
A seguito di approfondimenti scopro che sono state eliminate tutte le rotonde e le opere accessorie, già finanziate, necessarie per uscire da Lecco da viale Costituzione e lungolago prendendo la direttrice via Leonardo da Vinci.

Tali opere prevedevano la realizzazione di una prima rotonda davanti al retro del teatro, di una seconda rotonda davanti al ristorante larius e altre due rotonde propedeutiche a fluidificare il traffico e desemaforizzare l’intero asse viario.

Tali opere sarebbero state i primi tasselli previsti dal Piano Urbano del Traffico, strumento di pianificazione approvato in Consiglio Comunale, che ha visto l’impegnativo lavoro degli ingegneri trasportisti del centro studi PIM e dei dirigenti del Comune. Tale esempio è solo una delle tante opere che sono state sacrificate in nome della mastodontica operazione di ricerca di un municipio di maggior pregio.

LA REPLICA
Il sindaco Mauro Gattinoni, ospite del Cappello sulla Notizia ha così replicato: “Le prime rotonde che faremo saranno quelle di via Digione e via Amendola, non solo a bilancio perché sono realizzate a spese di LineeLecco. Questo conferma che stiamo applicando il piano urbano del traffico.Non sarà fatta quella davanti al Larius perché in conflitto con il nuovo lungolago (sarebbe una spesa inutile di mezzo milione). Le altre due erano connesse a questa, funzionano se realizzate tutte e tre insieme. Nel frattempo potremmo sperimentare soluzioni in piazza Manzoni e viale Costituzione, senza realizzare manufatti costosi e irremovibili”.