Il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa ha emesso una comunicazione antimafia, a contenuto interdittivo, nei confronti di un bar di Lecco.

Nei confronti dell’amministratore unico della predetta società, già indagato e condannato per vari reati, tra cui furto, porto di armi, estorsione, accesso abusivo in un sistema informatico o telematico, rivelazione di segreti di ufficio, detenzione illegale di armi, sono emerse le condizioni ostative previste dal codice antimafia che determinano l’adozione di un provvedimento interdittivo, poiché il predetto è stato condannato per il reato di cui all’art. 452 quaterdecies c.p. (attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti), oltre che per il reato di cui all’art. 256, D. Lgs. n. 152/2006 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso) e art. 423 c.p. (incendio in concorso).

L’informazione interdittiva costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione amministrativa nel contrasto alla criminalità organizzata.

Si tratta di un provvedimento adottato dopo puntuale istruttoria svolta dal gruppo interforze antimafia, coordinato dalla Prefettura e del quale fanno parte Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Direzione Investigativa Antimafia, con la comune volontà di salvaguardare l’economia legale.

“Con il provvedimento adottato oggi, salgono a 23 le interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni. E’ il segnale di un importante lavoro portato avanti con determinazione a salvaguardia dell’ordine pubblico economico, della libera concorrenza tra le imprese e del buon andamento dell’amministrazione pubblica” – ha commentato il Prefetto De Rosa.