Unendosi alle tante voci che da più parti d’Italia si sono levate in questi mesi per celebrare Dante nel VII centenario della morte, l’Associazione culturale Auser insieme Terza Università “Progetto Essere” di Lecco, con il contributo del Comune di Lecco, del sindacato Spi Cgil di Lecco e alla collaborazione dell’Auser Provinciale. si fa promotrice di un ciclo di appuntamenti dedicati al Sommo Poeta.

Ogni intervento in programma indagherà un aspetto specifico della figura e dell’opera di Dante, con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza, tenendo presente che molte persone hanno ricordi affievoliti degli studi scolastici o, nel proprio passato giovanile, non hanno neppure avuto l’opportunità di un contatto con questo pilastro della cultura italiana.

Il progetto, ideato e coordinato dalla dott.ssa Maria Grazia Zordan, metterà in evidenza alcuni dei tanti lasciti danteschi di cui si è arricchita la cultura italiana (e non solo) e la perenne vitalità di un’opera, la Commedia, capace di parlare e affascinare uomini e donne che vi si accostino in tempi e spazi anche molto lontani da quel Medioevo in cui è stata ideata e scritta, al di là delle differenze culturali, sino ad oggi. Come è proprio dei classici assoluti, che hanno la magica capacità di cambiare con i tempi e le realtà, avendo sempre qualcosa di attuale da dire.

Le cinque conferenze previste nel progetto si terranno presso Spazio Teatro Invito, Via Ugo Foscolo 42, Lecco; l’apericena presso l’Associazione Amsicora, via Bruno Buozzi 7, Lecco

Questi gli appuntamenti in programma:
Venerdì 22 Ottobre 2021 – ore 17,00
L’incontro introduttivo, “Immaginare l’aldilà. Le fonti visive”, indaga sulla qualità più affascinante e per molti versi sorprendente del nostro sommo Poeta: l’immaginazione creativa.
Per figurarsi l’aldilà in cui si svolge il suo straordinario viaggio, coi paesaggi e le anime che incontra, Dante ha attinto a diverse fonti: storiche, letterarie, filosofiche, visive … che costituivano il suo bagaglio di conoscenze, la sua personale biblioteca della memoria. Tra di esse, come esemplificazione del modo di procedere dell’immaginazione nell’atto creativo, sarà proposta un’analisi in particolare delle probabili fonti figurative cui ha attinto il Poeta: quelle opere pittoriche, cioè, che ha potuto vedere nelle chiese del suo tempo e che hanno fornito suggestioni alla sua fantasia visionaria.

Venerdì 29 Ottobre 2021 – ore 17,00
Si resta nell’ambito dell’arte, con il secondo incontro: “La ricezione nell’arte del divino poema”, non più però considerando le opere che hanno potuto ispirare Dante, bensì quelle ispirate a lui e alla sua opera.
L’influenza della “Divina Commedia” sulle arti figurative nei secoli successivi alla morte del Poeta sino ad oggi è stata vastissima. A partire dai noti ritratti firmati da Botticelli e Signorelli, fino alle numerose opere che, soprattutto nell’Ottocento, hanno avuto nella Commedia dantesca, anche in singoli canti e personaggi, la loro fonte diretta di ispirazione, da William Blake a Dante Gabriel Rossetti e oltre. La storica dell’arte Simona Bartolena propone un viaggio nell’iconografia dantesca nella pittura di tutti i tempi.

Venerdì 5 Novembre 2021 – ore 17,00
Sull’età medievale grava da secoli la pessima fama di oscurantismo: “i secoli bui del Medio Evo”, si dice ancora oggi! Simona Bartolena e M. Grazia Zordan offrono una chiara smentita di questo falso mito negativo nel terzo incontro, dal titolo “Le rivoluzioni dei linguaggi letterario e pittorico. Dante e Giotto”. Proprio nell’età di mezzo, infatti, e quasi in contemporanea, tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, due geni assoluti hanno dato l’avvio a una profonda e radicale innovazione culturale, ciascuno nel proprio campo d’espressione: Dante introducendo l’uso del volgare italiano in luogo del latino nella letteratura d’ogni livello, genere e stile, Giotto abbandonando definitivamente i modi espressivi bizantini nella direzione di un netto realismo in pittura. Due vere e proprie rivoluzioni, che si sono rivelate determinanti per il futuro e irreversibili.

Venerdì 19 Novembre 2021 – ore 19,00
“La Sardegna di Dante”
con apericena
Perché mai parlare di Sardegna in una serie di incontri dedicati a Dante?
L’Italia in generale è ben presente nella Commedia dantesca: ne sono citate le città, i borghi, i fiumi, i monti… come termine di paragone per figurare l’ambiente in cui si sviluppa l’eccezionale percorso oltremondano del Poeta o a proposito di singoli personaggi. Così è anche per la Sardegna. Dante non conobbe direttamente l’isola, ma ne scrisse in diversi luoghi.
Ci andiamo noi, con i versi della Commedia, letti e commentati da Monica Costa e Casto Pattarini: con il folle volo di Ulisse che vede l’isola d’i Sardi, con il Conte Ugolino… Incontreremo i costumi della Barbagia, le pestilenze estive, le malversazioni dei potenti, la lingua isolana.
Con la collaborazione dell’associazione culturale AMSICORA assaggeremo i cibi e i vini della Sardegna, in parte gli stessi del Trecento

Venerdì 26 novembre 2021 – ore 17,00
Il riferimento a paesaggi e comportamenti terreni, così realistico e potente nella prima cantica della Commedia, l’Inferno, è ancora ben presente nella seconda, ma si va sfumando man mano si sale l’erta montagna del Purgatorio; poi, col “trasumanar” del pellegrino Dante verso il Paradiso, il racconto del viaggio visionario del Poeta si svincola totalmente da ogni legame con la terra. Nei cieli restano esclusivamente due elementi: la luce e la musica.
Nell’incontro “Dante in cinque secoli di musica europea: riflessioni e ascolti”, il maestro Alessandro Solbiati propone una panoramica di composizioni musicali di vario genere, ispirate nel tempo dalla lettura della “Divina Commedia”. Musiche evocative tanto del turbine delle passioni quanto delle più sublimi elevazioni dello spirito umano.

Venerdì 3 dicembre 2021 – ore 17,00
Nell’ultimo incontro “M’apparecchiava a sostener la guerra (Inf. II, 4). Sul coraggio di affrontare il cammino”, è affidato a don Paolo Alliata il compito di illuminare il significato profondo dello straordinario viaggio oltremondano narrato da Dante nella Commedia e di cui lo stesso Poeta è protagonista. Lungi dall’essere la narrazione di una fantastica esperienza, il poema è, vuole essere, nelle intenzioni proprie dell’autore, il racconto di un percorso di crescita interiore, paradigma di un possibile itinerario dello spirito umano da una condizione di smarrimento (la “selva oscura”) alla ricerca del senso della vita, per riscattarsi e conseguire la piena realizzazione di sé, della propria umanità, che non si annulla, bensì si esalta nell’apertura all’ “Amor che muove il sole e l’altre stelle”.

Tutti gli incontri sono aperti a chiunque sia interessato e gratuiti (salvo l’apericena), con prenotazione obbligatoria a: progessere@auserlecco.it, al tel. 0341-252970, oppure presso la sede Auser Corso Monte Santo 12 – Lecco. L’ingresso è riservato ai possessori di certificazione verde e muniti di mascherina, in ottemperanza alle norme anti-covid.
Parallelamente, a partire dal mese di dicembre, verrà ripreso, presso la sede Auser e online sulla piattaforma zoom, un discorso di carattere più prettamente letterario con la seconda parte della proposta “Cartoline dall’inferno”, che, sull’input dei versi danteschi della I cantica, “fotografa” i paesaggi, gli incontri e le “avventure” del viaggio dantesco nel primo dei mondi ultraterreni. (A cura di M. Grazia Zordan e Casto Pattarini). In chiusura, sarà dedicata una serata alla lettura e al commento della Lettera apostolica di Papa Francesco su Dante, a cura di Padre Angelo Cupini, presso la Casa sul Pozzo.