Monza, 6 ottobre 2021. 3 week end, 5 province, 84 Comuni, 155 siti pubblici e privati, 72 eventi, 27 itinerari, 500 volontari, una media di 30.000 visualizzazioni per ogni post pubblicato e una crescita di contatti social pari all’11% in poco più di un mese.

Sono i numeri che, in sintesi, raccontano l’edizione 2021 di Ville Aperte in Brianza funestata dal maltempo ma capace di portare oltre 27.500 mila persone, tra adulti e bambini, “a rivedere le stelle” puntando sul patrimonio storico, culturale e artistico delle Brianze.

Ville Aperte in Brianza, la storica manifestazione promossa dalla Provincia MB, quest’anno ha trovato ispirazione nei versi che chiudono l’Inferno di Dante Alighieri per proporre un format che, partendo dalle tradizionali visite guidate, ha proposto il patrimonio storico come contenitore per promuovere la Bellezza, la Cultura e le Arti: un invito a guardare al futuro con speranza partendo dalla celebrazione delle cose belle che ci circondano.

In questa edizione, infatti, è stato presentato di un ricco calendario di eventi collaterali che hanno riempito le ville con concerti, letture, laboratori, spettacoli teatrali e visite notturne registrando sold out in ogni data.

Un capitolo speciale è stato dedicato a Dante Alighieri con una serie di iniziative per celebrare l’Arte del sommo poeta a 700 anni dalla sua morte: la rassegna “DanteVille”, promossa dalla Provincia di Monza e della Brianza in collaborazione con BrianzAcque attraverso una Call for Artists, grazie alla quale il pubblico ha potuto prendere parte a spettacoli, appuntamenti di musica e letteratura, ed osservazioni guidate del cielo notturno, a cura delle 4 associazioni selezionate (Associazione Pontos-Teatro, Associazione Culturale Amici della Musica Monza, Dramatrà e Art-U Associazione, Associazione Guidarte).

Molto Apprezzato anche il ricco calendario Dante DCC (700), una serie di letture, convegni, concerti, organizzati dai partner della manifestazione, e dedicati alla celebrazione del Sommo Poeta.
Una edizione “family friendly” con spettacoli letture ed animazioni a cura della performer Alice Bossi che ha coinvolto circa tanti bambini alla scoperta del patrimonio storico della Brianza.

Anche il teatro ha fatto il suo debutto nel format Ville Aperte con l’anteprima dello spettacolo teatrale “Il popolo dell’acqua”, messo in scena dalla compagnia dei Teatri Reagenti e prodotto da Brianzacque.

Ha funzionato la collaborazione con il Liceo Musicale B. Zucchi di Monza, per la prima volta presente a Ville Aperte, che ha registrato il sold out di appassionati di musica classica in diverse ed affascinanti location.

L’edizione 2021, dunque, è stata caratterizzata dall’apertura alla sperimentazione e agli eventi per portare le Arti nei luoghi della Cultura mantenendo nelle visite guidate la cifra distintiva di una manifestazione che dimostra di crescere anno dopo anno.

Nella classifica delle presenze nei siti si registrano oltre 11.500 visitatori nel complesso nella Provincia di Monza e Brianza, oltre 1700 nella città metropolitana di Milano, 4500 nella Provincia di Lecco, 1189 nella Provincia di Como ed infine 180 a Varese (solo due beni aperti in due fine settimana).

Siti più visitati in provincia di Lecco: ha suscitato molto interesse la visita guidata del Lago di Pusiano a bordo del battello Vago Eupili, che ha circumnavigato l’Isola dei Cipressi. Grande richiamo di pubblico anche per Villa Marzorati Uva, a Missaglia, dove erano esposti due dipinti del celebre Pittore Fiammingo Peter Paul Rubens e di Erasmus II Quellinus, allievo di Rubens. Interesse anche per Villa Agnesi Albertoni a Montevecchia nei due weekend di apertura, Palazzo Bassi Brugnatelli a Robbiate, Villa Besana a Sirtori, e boom di richieste, come tutti gli anni, per Villa Monastero a Varenna.

Buona presenza anche per l’itinerario alla scoperta dell’arte e della cultura di Annone, novità di questa edizione di Ville Aperte. Infine buon riscontro di pubblico per l’itinerario “Garlate, un paese dal cuore di Seta”, un viaggio tra filande, ricchi palazzi e corti medievali delle antiche vie di Garlate, sulla sponda dell’omonimo lago, alla scoperta di una comunità che viveva tra corti rurali di epoca medievale e settecentesche fabbriche di seta.