Lecco, 19 settembre 2021 – Ieri, sabato 18 settembre, il coordinamento “Pace e Creato” ha organizzato un flash mob sul piazzale Lungolago all’Nh hotel, invitandoli a dire cosa fosse per loro il nostro lago. Ne sono uscite tantissime espressioni (tranquillità, natura, ecosistema, frutto dei ghiacciai, passeggiate  a piedi e in bici… ) che hanno composto un’originale sagoma del Lario. 

Stessa sagoma anche in piazza Era davanti alla Galleria “La Nassa”, dove si è aperta la mostra  d’arte “Signatura: frammenti di legno firmati dal lago”, di Raouf Gharbia. Proprio partecipando ad un clean up di Legambiente, l’artista ha raccolto semplici legnetti perché “appena un ramo cade nel lago viene modellato, plasmato dalle correnti, dal vento come dita di un abile cesellatore. Sono un’opera d’arte unica, ma anche un chiaro richiamo ad una transizione ecologica che rispetti maggiormente l’ambiente. Non è un caso che li abbia raccolti dopo i grandi nubifragi dello scorso luglio che hanno sconvolto in particolare il ramo comasco del lago. Ecco allora una serie di composizioni tra la natura de legno e i vecchi componenti di un pc perché la tecnologia ci può aiutare nel rispettare la natura”.

Si sono raccolti diversi sacchi di spazzatura sul Lungolago di Malgrate, tra cui un bel mucchio di mascherine; si è scoperto che la pesca è da valorizzare vedendo al Convegno parrocchiale di Malgrate un documentario del Meab; si è pregato per le genti senza acqua nella chiesa di S. Carlo al Porto leggendo tra l’altro un brano del profeta Isaia.

Infine al Convento di Pescarenico è stato proiettato un filmato di Noemi Aondio, che raccoglie i passaggi più interessanti delle interviste a venti persone diverse: tecnici, sportivi, educatori, artisti, sacerdoti, studiosi, professionisti vari che parlano del loro rapporto con il lago e suggeriscono azioni e comportamenti per custodire al meglio questa grande risorsa.