Kwadzo Klopka è arrivato settimo nella finale mondiale disputatasi in Danimarca

Dervio il 18 settembre 2021 – Settimo posto assoluto in finale ai mondiali di canoa paralimpica per l’atleta derviese della Canottieri Lecco, Kwadzo Klopka. Dopo l’undicesimo posto alle paralimpiadi di Tokyo, la stagione agonistica del derviese di origini ghanesi si conclude con questa grande prestazione. “Le soddisfazioni sono arrivate già dal risultato delle olimpiadi di due settimane fa – spiega il canoista bluceleste- Sono venuto in Danimarca con la mente libera da ogni presunzione di fare chi sa che risultato e solo col pensiero di divertirmi. Beh ho raggiunto tre obiettivi importanti: il primo è che mi sono divertito moltissimo a gareggiare. Il secondo è che sono riuscito ad entrare in finale in un mondiale, una finale ricercata e bramata da anni… Il terzo risultato importante è riuscire a piazzarmi tra i primi Sette al mondo».
E Kwadzo Klopka sa bene che per arrivare settimi bisogna scalare gradino per gradino la classifica mondiale: «Per chi è magari abituato a vedere il podio ad ogni gara potrebbe essere poco, ma per chi sta ancora facendo la sua scalata personale, questo settimo posto è una bella scalata. Credo di aver trovato il mio metodo di affrontare questo percorso sportivo e spero che mi porti ancora più in alto. Mentre aspetto di vedere come andrà avanti questo viaggio, voglio ringraziare il mio allenatore Giovanni Lozza il presidente Marco Cariboni e la mia Società Canottieri Lecco per la grande attenzione che mi presta sempre. Ovviamente ringrazio sempre chi mi sta più vicino come la mia famiglia e la mia morosa. I miei sponsor Albaoptics Federico Manenti #caffèbahia Vitaminstore #bricotrade».
Il pagaiatore turbinante, l’atleta dalle mille risorse, alla fine rivolge un ringraziamento speciale “Anche a tutto lo staff tecnico per il grande lavoro che fanno con noi. Sono delle persone eccezionali che lavorano sodo per farci arrivare ad ogni gara con la giusta carica. Ringrazio anche tutti voi che mi tifate da casa. Adesso si riposa e poi si torna a pensare come migliorare».