Lecco, 15 settembre 2021 – Nel pomeriggio di ieri personale della Polizia di Stato – Squadra Volanti ha tratto in arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate un uomo italiano, di anni 42, che poco prima aveva aggredito fisicamente un minorenne, in Piazza Garibaldi a Lecco.

In particolare, il giovane, dopo aver ricevuto una testata, insieme ad alcuni parenti che erano in sua compagnia, seguiva l’uomo al fine di potergli scattare una foto per poi querelarlo.

Giunti dinnanzi la Caserma “Sirtori”, in Via L. Da Vinci, sede presso la quale insistono gli Uffici della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Questura di Lecco, il ragazzo aggredito chiedeva aiuto all’agente in servizio presso il corpo di guardia, che procedeva pertanto a fermare l’uomo indicatogli.

Quest’ultimo risultava insofferente al controllo di polizia ed iniziava ad alterarsi, tanto che, attratti dalle urla, si avvicinavano altri poliziotti ivi presenti.

L’intemperanza del soggetto fermato diveniva tale da rendere necessaria la richiesta di ausilio alla sala operativa di altre pattuglie. Infatti, poco dopo giungevano sul posto due volanti della Polizia di Stato ed una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri.

Tuttavia, il soggetto dava in escandescenza, proferendo frasi ingiuriose e minacciose nei confronti degli operatori fino a quando, nel tentativo di allontanarsi, aggrediva fisicamente un militare dell’Arma dei Carabinieri.

Prontamente immobilizzato, l’uomo veniva successivamente tratto in arresto per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate ai danni del Carabiniere rimasto ferito.

In attesa di formalizzazione della querela da parte del minorenne aggredito, l’uomo veniva inoltre denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Nella mattinata odierna ha avuto luogo presso il Tribunale di Lecco il processo direttissimo dove l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta nei confronti del reo la misura cautelare degli arresti domiciliari.