“Il Liceo Manzoni ha espresso la preferenza di restare nel nuovo edificio prefabbricato realizzato accanto al Bertacchi in via XI Febbraio per ospitare le classi del Classico e parte del Linguistico nel periodo di cantiere dell’edificio di via Ghislanzoni, sua abituale sede, dove farà ritorno al termine dei lavori”. Lo annuncia il presidente provinciale Claudio Usuelli, rendendo pubblica la volontà dell’istituto in attesa che il cantiere di via Ghislanzoni, in cui alcuni spazi sarebbero già utilizzabili, venga completato.

Lavori ai moduli prefabbricati del Liceo Manzoni

“Si tratta della conferma della bontà della scelta, fatta a suo tempo dagli amministratori e dai tecnici della Provincia di Lecco e del Comune capoluogo, di realizzare questa nuova struttura, moderna e avanzata, da utilizzare come soluzione “jolly” per ospitare di volta in volta classi di altri istituti sottoposti a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria incompatibili, per ragioni di sicurezza, con la presenza degli studenti e del personale.

Questa sistemazione si è rivelata ottimale grazie alle performance energetiche dell’edificio; le aule sono più grandi, più luminose grazie all’impianto a led che regola e compensa automaticamente la luce, aerate e dotate di aria condizionata, silenziose grazie alla coibentazione. Inoltre la vicinanza al Bertacchi è funzionale alla condivisione di alcuni docenti tra i due istituti.

Una soluzione pensata con lungimiranza, con strutture performanti e moduli componibili da aggiungere in caso di future necessità. A suo tempo questa soluzione venne criticata aspramente sulla stampa e sui social network, con dichiarazioni inopportune e prese di posizioni strumentali, utilizzando termini e immagini che alla luce dei fatti si sono rivelati inappropriati, promuovendo addirittura una manifestazione degli studenti sotto la sede della Provincia, che ha causato la perdita di una giornata di scuola.

Tutta la vicenda invece fu affrontata con attenzione e competenza da Provincia e Comune, vagliando tutte le possibili ipotesi, e la soluzione definitiva fu presa nel massimo rispetto delle regole e della sicurezza degli utenti di tutte le scuole coinvolte. Fortunatamente c’è stato chi, come il dirigente scolastico Giovanni Rossi, ha seguito in modo costruttivo tutto il percorso nelle sedi opportune e si è fidato delle rassicurazioni dei tecnici provinciali e comunali, che evidentemente conoscono il loro lavoro.

La priorità è sempre stata quella di garantire la sicurezza degli utenti delle scuole e cercare soluzioni idonee e dignitose, che permettano lo svolgimento nel migliore dei modi delle attività didattiche. È buona regola, prima di criticare inutilmente, conoscere a fondo i termini delle questioni e attendere i risultati concreti delle scelte fatte”.