Nell’ultima giornata del Lecco Film Fest va in scena una nuova assegnazione del Premio Lucia, questa volta per la saggistica. Il riconoscimento è andato alla scrittrice e divulgatrice Eliana Liotta che ha parlato delle nostre abitudini alimentari: «Bisogna tornare a ingredienti più naturali con meno piatti pronti, con meno carne e con tanti vegetali».

Per tutta la II edizione del Lecco Film Fest si è messo al centro lo sguardo delle donne e il divario di genere ancora troppo grande nel Paese, sul tema ha preso la parola in piazza XX settembre Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia: «Quelle 21 madri costituenti della nostra Costituzione sono la radice della scelta democratica che l’Italia fece in quell’assemblea dopo la guerra, – che ha aggiunto -, le donne oggi non si trovano alla pari degli uomini, con le stesse opportunità, nel mondo economico, nel mondo lavorativo, nel mondo politico ecco perché invece, oggi, è prioritario dare concretezze e possibilità affinché l’Italia davvero raggiunga quella parità».

Lecco 01 Agosto 2021, ITALY.
Lecco Film Fest 2021
In the pictures: Incontro con Eliana Liotta
© Stefano MICOZZI

Alle donne non sono ancora offerte le stesse condizioni per l’accesso alla carriera e l’affermazione personale e professionale di cui invece dispongono gli uomini. Capita anche nel cinema, ha spiegato dallo stesso palco l’attrice e laureata in fisica in un mondo di uomini che non le hanno dato spazio in accademia, Maria Roveran: «Diversi sono i trattamenti retributivi, l’accudimento dei figli viene considerato appannaggio femminile, sono diffuse le discriminazioni nei confronti delle donne, anche quelle sottili. Il Me Too ha creato scalpore e ha fatto dire a molte “è successo anche a me”. Ma ci si è fermato lì, non si è agito. Ora bisogna costruirla la parità, parlandone, conquistandola e lavorando sui rapporti tra donne e uomini nel cinema». Il cinema allora può diventare un veicolo per questo messaggio, conclude.

Dopo quelli alla carriera a Maria Rita Parsi e alla saggistica a Eliana Liotta, il Premio Lucia per la narrativa va a Rosa Teruzzi, giornalista e scrittrice che sul ruolo della donna ha le idee chiarissime: «Il rispetto delle donne è un tema culturale. Bisogna educare al rispetto sin dall’infanzia. È una stupidaggine dire “delitto d’amore”, non si uccide per amore».

Il motoscafo ha portato all’attracco lacustre del festival Donatella Finocchiaro, una delle poche attrici del panorama nazionale scelte e dirette dai maggiori registi italiani, di recente “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante ha regalato al pubblico ancora una volta un personaggio femminile indelebile nella sua complessa fragilità coperta da apparente forza, ricorda Paolo Baldini, giornalista Corriere della Sera.

«Io venni catapultata nel mondo del cinema, una dimensione fatata, dopo tanti anni di lavoro come avvocatessa e solo parallelamente come attrice». Negli anni però è cambiato qualcosa nel mondo di usare il talento delle donne dietro la macchina da presa? «Vent’anni fa era quasi impensabile vedere un film importante con una protagonista donna, al massimo co-protagonista. Dopo due decadi ho recitato il ruolo di Pinuccia, una donna complessa e co-pratagonista con altre 3 donne». Una Finocchiaro che come la Loren, crede che le donne che sceglie di interpretare abbiamo qualcosa da dire, non solo moglie o figure sbiadite.

Il Lecco Film Fest per tutti e quattro i giorni ha fuso i linguaggi che raccontano la cultura: ospitando quello musicale grazie alla mostra Nuovo Cinema Morricone, dedicata al maestro della musica per i film Ennio Morricone. Di musica e di cinema si è parlato con Leo Gassmann che con la musica «racconto quello che vivo ogni giorno, ma attraverso la musica racconto la visione che ho del mondo, che raccolgo da incontri, relazioni e stimoli».
Il Lecco Film Fest è un festival cinematografico, ma vista la strada artistica di nonno Vittorio e papa Alessandro, perché Leo ha scelto la musica e non il cinema? «Sono arti diverse, il cinema è finzione, nella musica vince la sincerità. Non faccio cinema perché ho trovato me stesso nella musica».

Chiude la seconda edizione del Lecco Film Fest, l’anteprima nazionale del film A Chiara, introdotta dall’intervista alle attrici protagoniste Swamy Rotolo e Grecia Rotolo e al produttore Paolo Carpignano a cura della critica cinematografica Angela Prudenzi. Il film ha vinto l’Europa Cinemas Cannes Label per il miglior film europeo al festival di Cannes 2021 e viene proiettato per la prima volta in Italia. Collegato online anche Jonas Scarpignano, il regista del film che ha consigliato di guardare il film «Con la mente aperta. È stato bello fare questo film, siamo felici di condividerlo con una piazza così piena. Vi ringraziamo per la vostra presenza».
La pellicola è il racconto della vita di una ragazza, Chiara, che scopre che il padre ha dei guai con la giustizia: «La storia è una finzione – rivela Grecia Rotolo – ma la famiglia protagonista è veramente la mia famiglia, sono i miei parenti».