Lecco, 26 luglio 2021 – Nei giorni di 22 e 23 luglio si è svolta all’Auditorium Massimo a Roma la Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti. Per l’Ordine di Lecco hanno partecipato: il Presidente Anselmo Gallucci, il tesoriere Glicerio Pontiggia e la Presidente del precedente Consiglio Giulia Torregrossa. Alla presenza del neo Presidente nazionale Francesco Miceli i e dei nuovi componenti del Consiglio Nazionale i lavori si sono svolti affrontando i numerosi temi riguardanti la professione e in particolare quelli da tempo sul tappeto e ora in procinto di trovare auspicabilmente una soluzione. Ci riferiamo alla Legge per L’Architettura e la modifica del Codice degli Appalti. Facendo seguito ad un recente incontro con il ministro Franceschini alla conferenza hanno partecipato il direttore generale del Ministero della Cultura Onorio Cutaia e il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini che hanno portato il loro contributo sui temi sopra richiamati. Come sostenuto da Miceli, sul tema della legge per l’Architettura, lo scopo non è quello di fare un provvedimento per gli architetti, ma quello di fare una legge per la società, che nasca da un processo partecipato e che riconosca l’importanza della qualità dell’architettura. L’architettura è un valore e servono, quindi, regole e procedure per tutelarla: tra queste il concorso di progettazione, strumento fondamentale per selezionare progetti di qualità. Di stretta attualità è anche il tema delle modifiche al Codice dei Contratti e nello specifico quelle dell’appalto integrato.
L’appalto integrato è una modalità che non tiene conto del valore e della centralità del progetto e non garantisce nemmeno la qualità dell’esecuzione dell’opera. È del tutto inadatto per le opere in cui è predominante la componente architettonica e nelle quali è necessario mantenere la giusta separazione tra il ruolo dei progettisti e quello delle imprese per assicurare un risultato di qualità. Su questi temi il Consiglio Nazionale degli Architetti ha presentato due emendamenti al D.L. Semplificazioni.