In riferimento alla realizzazione della nuova Lecco-Bergamo, il Presidente della Provincia di Lecco Claudio Usuelli con i Consiglieri provinciali Mattia Micheli, Stefano Simonetti e Bruno Crippa scendono in campo: “La Provincia di Lecco sta lavorando da mesi a stretto contatto con Ministero, Regione Lombardia, Anas e Parlamentari del territorio per trovare una soluzione alla complessa vicenda, che consenta di ripartire prima possibile con la progettazione esecutiva propedeutica alla ripresa dei lavori. Lo scorso 21 luglio si è svolto un ulteriore incontro per arrivare alla stesura definitiva della convenzione da sottoporre al Ministero per l’approvazione. L’altra mattina Ministero e Anas ci hanno inviato alcune modifiche alla convenzione che dovremo valutare insieme. Confidando in un esito positivo della complessa vicenda, in attesa dei pareri definitivi necessari per giungere alla sottoscrizione della convenzione, è doveroso ringraziare tutti gli attori che ci hanno supportato fin dall’inizio del percorso, per la condivisione dei contenuti dell’accordo da sottoporre al Ministero. In questa fase delicata occorre evitare fughe in avanti che possano precludere il buon esito del procedimento amministrativo non ancora concluso”.

E anche Corrado Valsecchi consigliere comunale di Lecco di Appello per Lecco, dichiara, di contro: “Sono francamente preoccupato di questa ridda di comunicati contraddittori su un argomento delicato come quello della Lecco Bergamo. Parlamentari che si autocelebrano, istituzioni che mandano messaggi di cautela e cittadini, in mezzo, sempre più disorientati. Una nuova progettazione esecutiva, una ripartenza? Cosa c’è da cantar vittoria? Personalmente, in virtù del fatto che conosco fin troppo bene la vicenda, consiglierei a tutti grande prudenza. Cerchiamo prima di tutto di capire chi fa che cosa e se è proprio così scontato il ruolo operativo degli Enti coinvolti in questa ripartenza. Qualcuno poi dovrà indicarci tempi certi, coperture finanziarie, progettazione e un dettato contrattuale che siano inattaccabili. Viceversa, si rischia di rivedere il teatrino della politica del quale francamente, non solo i cittadini di Chiuso, ma tutti quanti ne abbiamo piene le tasche”.