Lecco il 16 luglio 2021 – Grande successo giovedì sera, 15 luglio, in Piazza Garibaldi a Lecco per il concerto di Francesco Baccini per la rassegna “Altri Percorsi” organizzata dal Comune di Lecco. Nonostante minacciasse pioggia (solo qualche goccia), e la temperatura non fosse proprio estiva, i posti a sedere sono andati tutti esauriti.

Francesco Baccini in concerto in Piazza Garibaldi giovedì 15 luglio 2021

Alle 21.05 Baccini è salito sul palco della piazza dopo un anno e mezzo di “pausa forzata” a causa dell’emergenza Covid accompagnato da Fabio Schimmenti alla chitarra elettrica e Massimiliano Baldaccini alla batteria. È stato subito chiaro che si trattasse di una vera e propria festa.

La scaletta della serata ha ripercorso le tappe della sua carriera, iniziata, dopo una lunghissima e dura gavetta nei piano bar, nel 1990 con l’album Cartoons dal quale è stata riproposta la canzone “Fotomodelle”, per proseguire con i suoi recenti lavori. Non potevano mancare inoltre i suoi più grandi successi come “Ho voglia di innamorarmi”, “Maschi contro Femmine”, colonna sonora dell’omonimo film ed “Edward Mani di Forbice”, brano dedicato al “diverso che fa paura”.

“Le donne di Modena” e “Sotto questo sole”, scritta con Paolo Belli ed i Ladri di Biciclette, sono state un ottimo pretesto per coinvolgere il pubblico, divertire e cantare.

Grande tributo a De Andrè, che, come il cantautore genovese ha raccontato, ha approcciato per la prima volta a dodici anni, con “Genova Blues” scritta a quattro mani con il suo grandissimo maestro, e “La ballata dell’amore cieco”.

Baccini ha ricordato anche Luigi Tenco, al quale lo stesso De Andrè lo aveva paragonato, con una “Mi sono innamorato di te” che ha creato grande patos tra il pubblico.

La serata si è conclusa con un bis richiesto dalla prima fila, una “chicca” tratta dal suo tanto discusso e censurato (per i riferimenti a politici, sportivi e personaggi vari, che non furono contenti di questo disco) album “Nomi e Cognomi”: “Margherita Baldacci” brano ironico e divertente che fa il verso ad alcune canzoni “tragiche” degli anni 90. Insomma un concerto coinvolgente, divertente e di alto livello artistico. Baccini si è raccontato, ha intrattenuto e ci ha regalato una bellissima serata di “pseudo normalità” dopo tanto tempo a digiuno di buona musica dal vivo.