Malgrate, domenica 27 giugno 2021 – Sabato mattina, nella cornice del Lungolago di Magrate,è stata presentata la nuova segnaletica turistica del paese. “Ci diciamo spesso – ha introdotto l’incontro il sindaco Flavio Polano, con a fianco l’assessore alle politiche giovanili Sara Cipriano – che siamo un paese turistico; ecco un altro passo concreto. Abbiamo un progetto pluriennale di riscoperta degli angoli caratteristici del paese, poco conosciuti dai malgratesi stessi; ad esempio si potrebbe studiare il recupero di alcune cappellette o tanto altri luoghi da far conoscere, perché  siamo un bel borgo”.

A due passi, proprio all’ingresso della piazzetta sul Lungolago, un totem con la cartina di Malgrate, come anche in piazza Alpini e sei indicazioni su altrettanti punti caratteristici del centro storico: Palazzo Agudio-Consonni, Palazzo Agudio (sede municipale), Cappella della Crocetta, il vecchio molo, La filanda e Casa Reina-Stabilini. Tutto in formato digitale, perché non si tratta solo di un’operazione turistico-culturale, ma anche di un’azione all’interno delle politiche giovanili del comune di Malgrate e del più ampio progetto “Sentieri digitali”, nell’ambito di  Living land “La comunità che vive”. La realizzazione della cartellonistica e dei suoi contenuti è frutto di un primo laboratorio con sei giovani. Come occasione di formazione prelavorativa.

Sono stati tre di loro a prendere la parola, guidati dagli esperti dell’agenzia Keepcom, che hanno illustrato il metodo seguito, dalla raccolta delle informazioni, delle immagini, alla loro digitalizzazione e impostazione grafica. “Ma è stata anche l’occasione – hanno aggiunto – per imparare a lavorare in gruppo, mentre la nostra esperienza scolastica è soprattutto individuale, impostata sul merito del singolo”.

Attorno a loro tante persone, a rappresentare la rete che ha permesso quest’operazione: innanzitutto la parrocchia S. Leonardo rappresentata dal parroco, don Andrea Lotterio, che ha ricordato come sia un’opera di misericordia l’aiuto a chi non conosce e non sa. Poi l’Azione Cattolica, non solo coi soci e i responsabili lecchesi, ma anche con lo stesso presidente diocesano Gianni Borsa, che ha così sintetizzato il progetto: “In quest’azione senz’altro da diffondere e far conoscere c’è  molto: l’attenzione e il protagonismo dei giovani da non trascurare, l’attenzione al  territorio, alla nostra identità, con anche gli aspetti non secondari di arte e fede; e infine uno sguardo al futuro dato dal digitale”.