«Grazie all’emendamento in Commissione al Decreto Riaperture e proroghe termini, approvato questo pomeriggio, il Comune di Lecco avrà tempo fino al 31 dicembre 2021 per effettuare l’affidamento dei lavori destinati al completamento del secondo e ultimo lotto del Tribunale e scongiurare così la revoca del finanziamento di 4 milioni di euro già stanziato. Desidero pertanto ringraziare i colleghi lombardi Emanuele Fiano e Elena Carnevali per il fattivo contributo dato alla redazione del testo da me presentato».

Queste le parole di Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza e Capogruppo PD in Commissione Finanze alla Camera nonché promotore dell’emendamento che consentirà di prorogare, ulteriormente, la scadenza per l’assegnazione dei lavori di messa in sicurezza e di restyling di Palazzo Cereghini evitando, in questo modo, la revoca del contributo statale.

«Dopo essere riuscito – spiega – ad ottenere, nel dicembre 2015, uno stanziamento da parte del Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, pari, appunto, a 4 milioni di euro da destinarsi al recupero della sede storica del Palazzo di Giustizia di Lecco, in questi ultimi anni ho continuato a monitorare da vicino l’evoluzione dei lavori per la realizzazione del nuovo complesso in Piazza Affari. La mia caparbietà nel voler garantire la disponibilità di questo importante contributo è andata oltre le difficoltà e i ritardi accumulati negli anni. La nuova Amministrazione di Lecco ha sottoscritto la convenzione con il Provveditorato opere pubbliche che ha indetto, quindi, la gara ad aprile. A seguito della proroga, c’è tempo ora fino al 31 dicembre 2021 per l’affidamento dei lavori».

«Questo ulteriore rinvio – conclude Fragomeli – non deve indurre ad adagiarsi. Al contrario, gli addetti ai lavori devono ora correre e assicurare il completamento di tutte le opere in sospeso nel minor tempo possibile. Questo perché la città di Lecco aspetta con ansia sia il recupero di Palazzo Cereghini, sia il trasferimento in centro del Tribunale e, di conseguenza, il rilancio di Piazza Affari, cuore storico della nostra città».