Lecco, 28 maggio 2021. “We are always there for you” è lo slogan di quest’anno per l’Emergency Medicine Day che ha celebrato ieri, 27 maggio, la ricorrenza della nascita della Medicina di Emergenza e Urgenza in Europa.

La giornata ha avuto l’obiettivo di supportare e ringraziare tutti gli operatori sanitari che ogni giorno lavorano in Pronto Soccorso, sempre aperto per tutti i cittadini, e promuovere conoscenza rispetto all’importanza di avere servizi di Emergenza e Urgenza competenti e ben organizzati, del loro utilizzo consapevole e del grande valore che essi hanno in sé in termini di riduzione della morbilità e mortalità in situazioni sanitarie di emergenza.

Soprattutto in questo ultimo anno, con l’emergenza Covid19, è risultato chiaro quanto l’attività di prima linea, rispetto gli ospedali, operata in tutti i Pronto Soccorso d’Italia, abbia fatto da argine a un fiume in piena.

 

Dati Pronto Soccorso dell’ASST di Lecco

Accessi

Accessi

2020

2019

OSPEDALE “ALESSANDRO MANZONI” LECCO

Prestazioni erogate da PS su richiesta dei reparti

1.747

1.272

Bianco – Non critico

2.389

3.279

Verde – Poco critico

30.268

47.267

Giallo – Mediamente critico

8.913

13.007

Rosso – Molto critico

1.478

1.715

Totale

44.795

66.540

OSPEDALE “SAN LEOPOLDO MANDIC” MERATE

Prestazioni erogate da PS su richiesta dei reparti

409

798

Bianco – Non critico

592

942

Verde – Poco critico

14.793

22.886

Giallo – Mediamente critico

5.154

7.524

Rosso – Molto critico

676

1.237

Totale

21.624

33.387

Paolo Favini, Direttore Generale dell’ASST di Lecco spiega: “Gli operatori sanitari dei Pronto Soccorso dell’Azienda da me diretta da sempre, ed in particolare durante la durissima prova dell’emergenza Covid-19, svolgono con passione e dedizione un lavoro impegnativo e difficile che hanno scelto con convinzione e determinazione. La pandemia ha sottoposto tutti loro a livelli di stress psicofisico davvero ineguagliabile nella storia della medicina moderna. Per questo un grazie di cuore da parte mia e della Direzione Strategica”.

Luciano D’Angelo, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco e Presidente di SIMEU (Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza) Lombardia: “Durante il convegno sull’Emergency Medicine Day si è discusso dei valori che accomunano chi sceglie di lavorare nell’emergenza-urgenza (inteso come ogni figura professionale): spirito di servizio, rispetto dell’uomo e del suo dolore, una certa dose di follia di fondo coniugata con una resistenza da fondista e la fantasia dell’improvvisatore.

Questo ha permesso al sistema di assorbire la forza dell’urto creato dalla pandemia, permette al sistema di resistere alle richieste dei cittadini che trovano la porta “sempre” aperta. Sono 300/1000 abitanti in Italia coloro che si rivolgono ai Pronto Soccorso (in Europa mediamente sono 80-90/1000 abitanti), ogni 90 secondi vi è una richiesta di soccorso, 20.000.000 sono le persone che ogni anno transitano in un Pronto Soccorso; durante il 2020 sono calati gli accessi del 25% su scala nazionale e, probabilmente, questo numero potrebbe indicare il livello medio di bassa appropriatezza nell’uso del sistema emergenza-urgenza. Quali sono i temi che sfidano il prossimo futuro? L’attenzione al patrimonio professionale umano, la stretta collaborazione con i Cittadini, le scelte operate dai decisori pubblici.”

Giovanni Buonocore, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale “S. L. Mandic” di Merate: “Essere operatore di Pronto Soccorso oggi significa imparare a gestire le molteplici esigenze della nostra popolazione e non solo di ordine puramente sanitario, ma cercando di dare una risposta ai bisogni di accoglienza anche per problematiche che l’organizzazione sanitaria generale a volte fatica a soddisfare. La pandemia ha richiesto di concentrare improvvisamente queste capacità e risorse e ha obbligato tutto il personale sanitario ad uno sforzo mai così intenso e prolungato, nella direzione comune di cura dalla nostra gente e dei nostri cari. Concordo con Luciano D’Angelo riguardo i temi e le sfide. La valorizzazione di competenze così particolari sarà il tema predominante nel prossimo futuro, se vogliamo poter rispondere adeguatamente a bisogni così complessi della popolazione”.