A Casargo, comune dell’Alta Valsassina di 841 abitanti, l’Amministrazione Comunale mette in campo un bonus bebè locale a sostegno della genitorialità, si tratta di buoni spesa per un valore di 500 euro da spendere nelle attività commerciali del paese e destinati ai 6 bambini nati nel 2020.

“La questione demografica-dichiara Antonio Pasquini Sindaco di Casargo- è un gravissimo problema che riguarda l’Italia, di cui negli anni pregressi si ha avuto scarsa consapevolezza e che rischia di diventare una bomba sociale; come tutte le tematiche complesse chiama in causa interventi trasversali da parte del Governo, noi come Amministrazione Comunale – dichiara il vice Sindaco Wilma Berera – abbiamo deciso di non stare a guardare ma di fare la nostra piccola parte stanziando un contributo ai neo genitori che vivono a Casargo”.

Il consigliere comunale Monica Tantardini con delega ai servizi sociali illustra la misura: “Nel 2020 sono nati a Casargo sei bambini, per ciascuno di loro abbiamo ideato un bonus di euro 500 in buoni spesa da spendere nelle attività del paese per l’acquisto di alimentari, abbigliamento, prodotti per la cura e il benessere della persona presso la farmacia Comunale.

Laddove notoriamente si considerano insufficienti i sostegni alla famiglia, abbiamo deciso di intervenire a livello locale con un contributo che vuole essere un piccolissimo ma tangibile aiuto alla genitorialità, nonché un caloroso benvenuto ai piccoli che muoveranno i primi passi nella nostra Comunità, inoltre riteniamo importante che i bonus siano spendibili presso le attività commerciali del paese in un periodo, come quello attuale, segnato da una profonda crisi economica”.

“Il bonus inoltre si abbina ad altri interventi, come la gratuità per i neo-genitori residenti, dei parcheggi a pagamento di Paglio e Giumello per un anno o la gratuità per il servizio di trasporto pubblico del comune di Casargo sino a fine anno.

Un bonus che vogliamo fare crescere e stanziare anche negli anni a venire, perché è chiaro che l’impegno e l’attenzione su questo tema, che rappresenta il futuro del nostro Paese, deve essere costante e centrale”, conclude Wilma Berera.