Lecco, 10 aprile 2021 – Al presidio organizzato dagli ambulanti questa mattina al mercato della Piccola erano presenti anche diversi esponenti politici locali e nazionali, di area centrodestra.

Presente in gran numero la Lega:


Si trova invece all’opposizione a Roma, Fratelli d’Italia.

«Questa mattina al mercato di Lecco, sono doverosamente andato ad esprimere la solidarietà e la nostra vicinanza agli ambulanti di Lecco, ingiustamente vessati dal governo Draghi – così il Capogruppo di Fratelli d’Italia a Lecco, Giacomo Zamperini – abbiamo ascoltato i manifestanti per le folli chiusure che hanno dovuto subire in queste settimane. Sono esasperati ed hanno bisogno di sostegno concreto ed immediato, anche da parte del Comune di Lecco. Lunedì potranno riaprire, per fortuna, diventando la Lombardia una “zona arancione”, ma ancora non abbiamo capito il senso di queste restrizioni: per comprare le mutande va bene il negozio, va benissimo il supermercato, ma guai ad acquistare al mercato all’aria aperta? Perché?”.

“Il principio che stiamo portando avanti – continua – in tutta Italia con Giorgia Meloni, è questo: “MI CHIUDI, NON MI CHIEDI”. Quindi spero che quelle attività lecchesi, ambulanti e non, che sono state chiuse forzosamente, tra qualche giorno non siano insidiate dallo stato e da altri enti pubblici nel tentativo di spremere denaro dove non c’è, come faceva lo sceriffo di Nottingham. Ci vuole buonsenso, senza costringere i piccoli imprenditori a scegliere tra pagare le tasse o portare il pane in famiglia. Noi, come sempre, staremo vicini alle persone per bene, e ci prendiamo l’impegno di sostenere il Mercato e gli ambulanti anche nei prossimi giorni.»

Lecco Merita di Più’ chiede invece un impegno alla Giunta
“Nell’esprimere la nostra solidarietà agli operatori di questo settore, come a tutte quelle attività lecchesi colpite da più di un anno da continue chiusure, ci auguriamo che Sindaco e Giunta possano al più presto dar seguito all’emendamento al bilancio proposto dal nostro gruppo consiliare e approvato dal consiglio comunale volto a costituire un fondo con una dotazione minima di 100.000 a sostegno di tutte le attività cittadine meno ristorate dagli interventi governativi.
Perché, in attesa degli interventi del nuovo governo, è nostro interesse primario poter dare un aiuto concreto e celere a tutti coloro che hanno sofferto e stanno ancora soffrendo la crisi economica provocata dal Covid e che purtroppo hanno potuto per ora contare solo sulle proprie forze!”

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA FIVA RINO BARBIERI: