Lecco, 6 aprile 2021 – La suora lecchese Alma Castagna, missionaria a Timor Est racconta in una lettera la situazione  a seguito della gravissima inondazione che sta colpendo l’isola.

Carissimi,

so che molti di voi stanno chiedendo notizie, per cui ho deciso di scrivere questa lettera.

Non sto a raccontarvi cosa è successo, perché penso che le immagini che girano sono molto eloquenti. Vi metto in allegato una foto di Google Maps (mappe) per capire dove siamo in Dili. La foto più grande è Comoro, dove il fiume o con poca acqua, normalmente secco, ha travolto le case costruite senza criterio nel greto o sulla sponda del fiume. Il quadrato rosso circoscrive l’aerea dove ci sono 3 nostre comunità, in una di queste, la scuola Maria Ausiliatrice, sono raccolte 50 famiglie.

Molti di loro erano accorsi dai salesiani che nella loro palestra aperta avevano più di 1000 persone, per cui abbiamo suggerito che le famiglie con bambini piccoli venissero da noi, perché potessero dormire nelle aule della scuola, invece che all’aperto.

La foto più piccola è di Balide, centro Dili, dove abbiamo una comunità; il verde alle spalle della casa è una collina, di terreno morbido, facile alle frane, ma la gente continua a costruire case e così domenica, le pendici della collina sono scivolate insieme alle case e la gente si è riversata nella nostra casa. Ieri sera erano circa 350: 56 famiglie, soprattutto donne e bambini.

Ieri mattina non ha piovuto, per cui alcuni sono andati a vedere le condizioni delle loro case perché se molti hanno perso la casa, altrettanti hanno la casa piena di fango, mentre la struttura ha tenuto.

Ma nel pomeriggio ha piovuto dapprima leggermente, poi violentemente per poco tempo… dovevate vedere i bambini più piccoli, soprattutto nella scuola dove le aule danno sul cortile, si sono rifugiati nelle aule, lontani dalle porte, in silenzio, con gli occhi fissi sulle finestre… dopo l’emergenza bisognerà considerare i traumi che questi bambini hanno subito in queste poche ore!

C’è da dire che prima che il governo, si sono mossi i vicini, la gente semplice che ha visto le persone affluire in casa e hanno portato qualcosa da cucinare, si sono offerti di aiutare. Poi sono arrivate alcune persone con possibilità economiche, di loro spontanea volontà hanno portato riso, uova, cibo… anche alcuni italiani che lavorano qui si sono fatti sentire offrendosi di portare ciò di cui avevamo bisogno, poi sono arrivate alcune ONG ed infine il Governo!! Una vera e propria gara di solidarietà, diciamo che non ci manca niente, o perlomeno, quando abbiamo bisogno di qualcosa arriva sempre qualcuno che ci chiede e nel giro di poco tempo abbiamo ciò che serve alla gente che ospitiamo!

In più, le ragazze che fanno il tirocinio pratico nella panetteria, non sono riuscite ad andare a casa quando è iniziato il confinamento e la chiusura di Dili, perché la cosa è stata decisa in poche ore. E così avevamo una ventina di ragazze in casa, che continuavano, ma per poche ore, a fare pane e dolci. Ora una delle comunità ha chiesto pane per la colazione ed anche qualche dolcetto per la merenda dei bambini… produzione a pieno ritmo e nessun problema di disoccupazione per le ragazze!!

Comunque oggi, per ora non ha ancora piovuto, il sole ha mostrato il suo calore per tutta la mattina, ma ora già le nuvole si addensano. La paura viene quando piove di notte e magari si spegne l’elettricità…

Il problema è che in realtà dovremmo essere in confinamento domiciliare e soprattutto la zona di Comoro, la zona della scuola, è rossa perché molti casi positivi sono stati trovati nel nostro quartiere o in quelli vicini. Purtroppo oggi abbiamo avuto anche il primo morto per Covid: una donna di 44 anni che soffriva di insufficienza renale. Chissà se la gente comincerà ad avere paura? Infatti sono qui tutti ammassati, ma quando distribuiamo le maschere se le appendono alla cintura, o in poco tempo cadono per terra!! Noi giriamo fra loro indossando sempre la maschera, ma la gente fa veramente fatica a stare alle indicazioni del Ministero della Salute.

Ed anche a Venilale è arrivato il primo caso positivo, proveniente da Dili. Nonostante per uscire da Dili si debba fare il tampone ed averlo negativo, già vari casi sono poi risultati positivi all’arrivo nei loro distretti… veramente Covid e inondazione: un mix esplosivo!

Ci affidiamo alla vostra preghiera… perché smetta di piovere! Alcuni che vengono a portarci aiuti ci chiedono quali sono i progetti per il futuro: per ora l’emergenza, accogliere chi non ha casa o non può rientrare, poi piano piano vedremo come aiutare chi ha la casa ma deve sistemarla e indirizzare verso le persone giuste chi deve ricostruire la casa.

Un grazie grande a tutti quelli che si ricordano di noi!!

Sr. Alma