Lecco, 3 aprile 2021 – Gli agenti della Squadra Volanti della Polizia di Stato sono intervenuti nella sera di giovedì 1 aprile all’Ostello della solidarietà di Lecco in via alla fonte n. 6. Al 112 era infatti arrivata una segnalazione riguardo a una violenta lite tra fidanzati.

Durante le procedure di identificazione, P.S. di 32 anni, italiano, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, nonché già destinatario di un avviso orale, in evidente stato di agitazione dovuto all’uso di sostanze stupefacenti, ha minacciato e insultato gli operatori di Polizia, fin quando, scagliandosi contro di loro, ha ferito uno di questi, con lesioni guaribili in 10 giorni. Gli agenti hanno immobilizzato l’uomo, arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Inoltre, durante il trasporto in Questura, P.S. ha rotto un finestrino della Volante e, una volta giunto negli uffici della Polizia di Stato, ha danneggiato una porta. Infatti, lo stato di agitazione dell’uomo era tale per cui si è reso necessario l’intervento del 118. Alla luce di quanto sopra, P.S. è stato denunciato anche per minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e danneggiamento.

Anche la fidanzata, risultata sin da subito insofferente al controllo e priva di documenti di identificazione, ha aggredito verbalmente e minacciato gli Agenti di Polizia i quali, pertanto, l’hanno accompagnata in Questura per le dovute procedure di identificazione.

Una volta identificata quale N.M.K., di 27 anni, peruviana, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e contro la pubblica amministrazione, gli operatori hanno scoperto che la stessa risultava sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari e che più volte era già stata denunciata per il reato di evasione.

Pertanto la donna è stata tratta in arresto per il reato di evasione e denunciata per i reati di resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e per inottemperanza all’ordine di esibizione di un documento attestante la regolare presenza nel territorio dello Stato.

Nell’udienza tenutasi nella mattinata di ieri, venerdì 2 aprile, il Giudice del Tribunale Penale di Lecco ha convalidato gli arresti e disposto l’obbligo di firma nei confronti di P.S., mentre N.M. K. è stata riaccompagnata presso l’abitazione del padre dove permarrà agli arresti domiciliari.