Lecco, 31 marzo 2021 – «Il Ministero del Lavoro ha colto la drammaticità della situazione e pertanto, nel rispondere alla mia interrogazione, ha confermato l’attivazione della cassa integrazione per tutti i lavoratori coinvolti e garantito la più ampia disponibilità e impegno a seguire da vicino, e fino in fondo, la questione riguardante la Sicor-Teva di Bulciago».

Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza e Capogruppo PD in Commissione Finanze alla Camera, riassume così la risposta del Ministro Orlando all’interrogazione da lui presentata in merito alla vicenda che sta coinvolgendo i lavoratori della ex “Chimica” di Bulciago.

«Il Ministero – continua il parlamentare dem – ha inoltre confermato che la responsabilità della contaminazione del sito è riconducibile alla società Sicor e che tale responsabilità non viene meno nemmeno in caso di chiusura degli impianti. La proprietà dovrà quindi necessariamente garantire il completamento del processo di bonifica ambientale già in atto».

«Avendo chiesto, anche e soprattutto, garanzie sulla tutela occupazionale e sulla eventuale reindustrializzazione degli impianti – conclude Fragomeli – continuerò a seguire con attenzione la vicenda e lo farò anche in ragione della manifesta disponibilità della proprietà a cedere il sito di Bulciago a potenziali acquirenti interessati a mantenerlo produttivo e a salvaguardare, di conseguenza, il posto di lavoro di tutti i dipendenti coinvolti».