Lecco, 23 marzo 2021 – Si va sempre più intensificando, in questa delicata fase pandemica, l’attività di prevenzione amministrativa antimafia, a tutela del sistema produttivo legale, svolta dalla Prefettura di Lecco con il supporto del Gruppo interforze composto da rappresentanti della Direzione Investigativa Antimafia, Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza.

E’ un obiettivo prioritario – ha affermato il Prefetto Castrese De Rosa – per salvaguardare le nostre imprese dalle infiltrazioni della criminalità organizzata che, in questo territorio, sono ben radicate come testimoniano le numerose indagini svolte dalle Forze di polizia coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano”.

In questo ambito si inseriscono gli ultimi 2 provvedimenti interdittivi emessi dal Prefetto De Rosa nei confronti di un’impresa individuale con sede a Olginate, operante nel settore edilizio e dell’impresa individuale con sede a La Valletta Brianza.

Il primo caso è collegato a una condanna per associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine cosiddetta OverSize, sono emerse le condizioni ostative previste dal codice antimafia che determinano l’adozione di un provvedimento interdittivo.

Per quanto concerne, invece, l’impresa di La Valletta, le indagini svolte dalle Forze di polizia nella recente indagine Cardine – Metal Money, coordinata dalla DDA di Milano, hanno consentito di accertare che la suddetta attività non è altro che la storica impresa di fatto riconducibile a uno degli arrestati, elemento di spicco della criminalità organizzata di origini calabresi operante nella provincia di Lecco, la cui affiliazione alla consorteria mafiosa calabrese è confermata da più sentenze di condanna passate in giudicato.

Salgono così a 16 le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni, di cui 5 sooltanto negli ultimi quattro mesi, a conferma di un’attività che si va sempre più intensificando nel territorio lecchese.