Lecco, 19 marzo 2021- La recessione scatenata dalla pandemia da Covid-19 è stata innescata da shock di domanda interna ed estera, che ha interessato la domanda di servizi delle famiglie e il crollo dei flussi turistici. Un rilevante cluster di servizi che è stato penalizzato dalla caduta della domanda è rappresentato dalle imprese di lavanderia e pulitura di articoli tessili e di pelliccia.

“Il dimezzamento delle presenze turistiche associato a restrizioni sulla mobilità delle persone nell’anno della pandemia – spiega Daniele Riva, presidente Confartigianato Imprese Lecco – ha influito sull’attività di ristoranti e alberghi e sull’utilizzo – e la relativa manutenzione – di capi di abbigliamento. La chiusura degli impianti sciistici ha ridotto la manutenzione dell’abbigliamento tecnico. Il diffuso utilizzo di smart working e la cancellazione di eventi e cerimonie ha diminuito l’utilizzo del vestiario di più elevata qualità, su cui viene richiesto un maggiore utilizzo dei servizi di pulitintolavanderia.

Ora ci auguriamo che nel nuovo e atteso Decreto Sostegni ci saranno spazi anche per questa categoria. Anche se poco sotto i riflettori per le dimensioni di azienda, l’apporto all’economia del territorio e del Paese delle pulitintolavanderie è fondamentale come quello di tutte le attività artigiane che, seppur di dimensioni più ridotte rispetto ad altre imprese più “blasonate”, rappresentano la vera ossatura del nostro sistema economico e sociale”.

Imprese, MPI e dinamica del fatturato – Nel 2020 in Lombardia il comparto della lavanderia e pulitura di articoli tessili e di pelliccia, è costituito da 3.606 imprese. Nel comparto è consistente la quota di lavoro indipendente. Le micro e piccole imprese (MPI) del settore, che ne rappresentano la quasi totalità, si stima che nel 2019 hanno generato un fatturato valutato pari a oltre 300 milioni di euro. Con la crisi Covid-19, nel 2020, il fatturato delle MPI lombarde del settore ha registrato minori ricavi per 144 milioni di euro nell’anno della pandemia. In provincia di Lecco il calo del fatturato è pari a 2 milioni di euro.

Alta vocazione artigiana diffusa nel territorio – A Lecco il comparto delle pulitintolavanderie presenta un’alta e diffusa vocazione artigiana: sono 59 le imprese artigiane registrate, pari al 60,2 % del totale.