Lecco, 2 marzo 2021 – Nella giornata di ieri la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha dato esecuzione a un mandato di arresto europeo nei confronti di un 26enne di nazionalità pakistana, che nel maggio del 2020, sotto altro nome, si era presentato all’ufficio immigrazione, producendo regolare richiesta di asilo politico.

In attesa delle determinazioni della Commissione per i rifugiati, il giovane era stato collocato in una struttura di accoglienza. Ieri, per lui si sono aperte le porte del carcere in quanto era appena stato condannato in Germania a 5 anni di carcere.

IL FATTO
Nel febbraio del 2019, a Stoccarda, fingendo di aver bisogno di aiuto a seguito di un malore, il ragazzo pakistano aveva indotto la sua ex compagna a soccorrerlo nella sua abitazione. Una volta giunta nella casa, era stata sequestrata e spogliata dal suo aguzzino, con l’intento di violentarla. Dopo attimi concitati e di resistenza, la donna era riuscita a fuggire e a dare l’allarme. Dopo quel fatto il pakistano era riuscito però a scappare recandosi in Italia senza documenti. Giunto nel nostro paese, fornendo un’altra identità, aveva presentato richiesta di asilo politico.

I dati biometrici del giovane condannato in Germania, inseriti negli appositi software dell’Unione Europea, hanno però svelato la sua identità. Lo S.C.I.P. – Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – appena ottenuto il riscontro, ha immediatamente allertato la Questura di Lecco per individuare il pakistano e assicurarlo così alla giustizia, per la successiva estradizione in Germania.