Lecco, 26 febbraio 2021 – La Uil del Lario torna ad affrontare il tema della carenza di personale nella sanità pubblica.

Nella crisi sanitaria in cui ci troviamo sono emersi le criticità dei servizi sanitari massacrati da tagli incondizionati alla spesa pubblica e, se sotto questo profilo si sta acquisendo la consapevolezza che è necessario invertire la tendenza, con questo ulteriore studio, la UIL FPL del Lario vuole far emergere quanto sia fondamentale procedere di pari passo con i servizi oggi offerti dagli Enti Locali del nostro territorio.

Di quanto sia importante il ruolo svolto dagli Enti Locali quando si parla di servizi sociali, di servizi demografici e tecnici, di servizi educativi e del pronto intervento della polizia locale, ce ne rendiamo conto solo quando ne abbiamo bisogno per le necessità individuali. Eppure, queste attività sono indispensabili e la realtà è emersa nel corso dei diversi “lockdown” affrontati dal nostro Paese, dove migliaia di lavoratori hanno garantito i servizi essenziali alla nostra Comunità.

Siamo dunque partiti da queste considerazioni e muovendoci dalla rilevazione dei dati, abbiamo immediatamente preso atto che per le Province di Como e Lecco (territori di nostra competenza) nell’arco temporale 2014-2019 si sono materialmente persi 514 (8% del totale) posti di lavoro (di cui 97 a tempo determinato).


Le Province Lombarde che maggiormente hanno perso posti di lavoro e conseguenti servizi al territorio sono: Milano
con 2.327 (37% del totale) unità (di cui 203 a tempo determinato), Brescia con 755 (12% del totale) unità (di cui 94 a
tempo determinato), Mantova con 666 (10% del totale) unità (di cui 1 a tempo determinato)

Relativamente alle nostre Province la mancanza di personale in base ai dati messi a disposizione dal sito Inps ed
elaborati dal nostro ufficio in proiezione della media nazionale fanno emergere che mancano per Como 1760 operatori
per Lecco 1220 unità di personale

I servizi territoriali resi dagli Enti Locali sarebbero notevolmente rafforzati e certamente potrebbero essere migliorati in termini di qualità ed efficienza, migliorando i tempi di risposta della pubblica amministrazione. Pensiamo dunque ai Centri per l’Impiego che hanno subito i tagli drastici della mai decollata riforma “Delrio”, pensiamo alla Polizia locale che potrebbe essere maggiormente incisiva soprattutto in tema di controllo del territorio, pensiamo al ruolo fondamentale reso dagli Educatori dei servizi comunali che sono elemento di certezza per le famiglie che hanno la necessità di gestire i propri figli. Senza tralasciare il potenziamento dei Servizi sociali che nella crisi economica e sociale che stiamo attraversando si trovano sempre più a lavorare con la fascia debole della popolazione che continua ad aumentare.

La nostra Organizzazione inviata dunque a prendere atto della nostra proiezione e si rende disponibile a tutti i confronti necessari per migliorare la qualità dei servizi ai Cittadini del territorio e la qualità del lavoro di tutti coloro che in questi anni sono sobbarcate le scelte di mancati investimenti e valorizzazione professionale. Il nostro Paese ha bisogno di servizi pubblici e di una pubblica amministrazione al passo con i tempi, per questo siamo convinti che il primo investimento sia il capitale umano, non bisogna nascondere ai Cittadini la realtà delle cose, in sanità abbiamo già visto gli effetti non possiamo più permetterci passi falsi.

Il Segretario Generale della UIL FPL del Lario
Dott.Vincenzo Falanga