Traffico di rifiuti, usura, estorsioni, riciclaggio e frodi fiscali. Questi i capi di imputazione a carico di 18 persone legate a cosche – ‘ndrine – della ‘ndrangheta in Lombardia e in Provincia di Lecco. Gli arresti eseguiti a inizio febbraio dalla Dia, dal Gico della guardia di Finanza e dalla polizia, contro presunti affiliati ai clan calabresi, sono avvenuti in particolare nella zona del Lecchese.

L’inchiesta, chiamata «Cardine – Metal Money» è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia diretta dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci, che sarà ospite di un evento del coordinamento di Libera Lecco la prossima settimana, ruota intorno alla figura di un nome storico della ‘ndrangheta in Lombardia e a Lecco: Cosimo Vallelonga, già condannato per associazione mafiosa nell’operazione «I fiori della notte di San Vito» negli anni Novanta e per la maxi indagine «Infinito» del 2010. Una volta scarcerato, Vallelonga avrebbe ripreso in mano le redini della cosca.

Un approfondimento sull’inchiesta e sulla criminalità organizzata in Lombardia è promosso dal coordinamento di Libera Lecco giovedì 25 febbraio alle ore 20:45. Si tratterà di un Webinar ad accesso gratuito. Al seguente link, chiunque fosse interessato si può collegare il giorno dell’incontro: https://zoom.us/j/97682378627.

Modera la serata Luca Cereda, giornalista e membro del coordinamento di Libera Lecco. Saranno ospiti: Mario Portanova, Giornalista de ilfattoquotidiano.it, coordina il mensile FqMillenniuM, ed è autore di diversi libri sulla criminalità organizzata al Nord, e Marta Colombo, giornalista che ha seguito per la stampa lecchese la cronaca dell’inchiesta Cardine – Metal Money.