Bulciago, 18 febbraio 2021 – Con una decisione improvvisa, Sicor (Teva) ha comunicato alle organizzazioni sindacali, alla Rsu ed ai dipendenti, la volontà di chiudere, entro tre mesi, lo stabilimento di Bulciago.

“Come se niente fosse – spiegano Rsu, Filctem Cgil e Uiltec Uil – la multinazionale farmaceutica israeliana, proprietaria del sito di Bulciago dal 2002, decide di cancellare cinquant’anni di storia industriale del nostro territorio e di smantellare l’impianto che dà lavoro, ad oggi, a 109 persone. In un periodo terribile come quello che stiamo vivendo da ormai un anno, Teva sceglie di creare un’altra crisi sociale, dopo aver condotto in modo scellerato il sito negli ultimi anni. Noi non possiamo assistere inermi a questa situazione e metteremo in atto qualsiasi iniziativa possibile per cambiarla”.

Per questo lunedì 22 febbraio sono state proclamate 8 ore di sciopero per tutti i turni con presidio davanti ai cancelli aziendali dalle 15 alle 20.