Lecco, 2 febbraio 2021 – Con un decreto firmato oggi, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha nominato i nuovi Decani della Diocesi, che scendono da 73 a 63 in seguito alla riarticolazione di alcuni territori, in particolare nella città di Milano. I nomi dei nuovi Decani sono stati individuati dall’Arcivescovo in base ai suggerimenti emersi nelle votazioni a cui, il 19 gennaio scorso, hanno partecipato i presbiteri e i diaconi della Diocesi.

La nomina dei nuovi Decani arriva in una fase particolare per la vita della Chiesa ambrosiana: è infatti in corso un cammino di riforma del Decanato stesso, una riforma che – come sottolinea il Vicario generale, mons. Franco Agnesi – «ha l’obiettivo di “ascoltare” tutti i segni di Vangelo presenti nel nostro territorio, quello geografico e quello “esistenziale”. Desideriamo crescere nella nostra capacità di giungere a decisioni “sinodali” per compiere scelte missionarie e sostenere la testimonianza evangelica nei vari ambiti della vita umana, dalla scuola alla salute, dal volontariato allo sport».

Zona III

Alto Lario Sorte don Emilio
Asso Resnati don Virginio
Brivio Motta don Carlo
Erba Pirovano mons. Angelo
Lecco Milani mons. Davide
Merate Biancaniello don Fabio Pompeo
Missaglia Bonacina don Antonio
Oggiono Mottadelli don Maurizio
Porlezza Cazzaniga don Romeo
Primaluna Galbiati don Lucio

Con questo obiettivo, nei Decanati verrà introdotta, con un volto che sarà disegnato nelle prossime settimane, una nuova realtà, quella dell’Assemblea sinodale: «È una figura che è emersa, con forza e creatività, in questi mesi di riflessione – continua mons. Agnesi -. Al Decano si chiede non di caricarsi di un peso in più, ma di “dare una mano”, una mano che accoglie, una mano che scambia la pace, una mano che si collega ad altre mani di discepoli e missionari. Una cosa è certa: saranno soprattutto i laici ad animare e orientare il cammino decanale. In questo discernimento il Decano avrà il compito di essere segno di comunione, di tenere insieme e valorizzare i carismi e i servizi che lo Spirito suscita nella Chiesa».