Lecco, 1 febbraio 2021 – La Uil rende noto l’esito dell’incontro avuto in mattinata con il Prefetto sul tema dei rapporti di lavoro nei presidi ospedalieri dell’Asst di Lecco.

Abbiamo ribadito la nostra contrarietà per come viene gestito il personale e la sanità di Lecco. Eravamo già in difficoltà prima del covid, figuriamoci ora. Troppe ferie non fruite, straordinario fuori controllo e nr insufficiente dei lavoratori, fanno esplodere la rabbia. Il personale è scontento e stressato, per questo lascia la Asst di Lecco per altre aziende. Sono troppe le dimissioni volontarie o le mobilità in altre sedi. I numeri del fabbisogno del personale li abbiamo dati nei tavoli tecnici e nn sono quelli che dice la direzione generale.

Faccio un appello al sindaco, Lecco rischia di divenire una città dormitorio. Se i lavoratori della Asst di Lecco non vengono valorizzati, e sono aggravati da una organizzazione deficitaria, non si crea fidelizzazione e ne pagherà tutta l’economia cittadina.

Chi lavora bene ed è contento di vivere a lecco e fa famiglia, ovvero compera casa, fa figli, investe, insomma arricchisce la città.
Diversamente ci sarà solo il fuggi fuggi.
La politica faccia la sua parte, vadano a Milano a chiedere più personale e più territorio.

Il prefetto ha chieso al dg Favini di invitare le organizzazioni sindacali entro una settimana per scongiurare lo sciopero.
Accettiamo e ringraziamo il Prefetto di Lecco per la disponibilità che ci ha riservato.
Ancora, se nn ci saranno sviluppi positivi lo sciopero sarà l’unica soluzione a questa vertenza.
Massimo Coppia
Uil Fpl del Lario