Valmadrera, 24 gennaio 2021 – 21 valmadreresi hanno ottenuto la medaglia d’onore istituita per i cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale e ai familiari dei deceduti.

I militari italiani deportati dopo l’armistizio dell’8.9.1943, non furono riconosciuti come prigionieri di guerra ma furono qualificati come internati militari italiani (IMI) e pertanto utilizzati come civili per il lavoro forzato, in elusione delle convenzioni internazionali firmate dalla Germania ed escludendo in tal modo anche la possibilità di assistenza da parte della Croce Rossa Internazionale. I militari internati, in particolare, avrebbero potuto aderire alla Repubblica sociale italiana e  arruolarsi tra i fascisti, ma scelsero, consapevoli delle conseguenze, di non farlo.

Grazie al paziente lavoro del sig. Mario Nasatti, presidente della sezione  ANA di Valmadrera e dell’Istituto  del Nastro Azzurro – Federazione di Lecco, che ha raccolto la documentazione necessaria all’istruttoria delle pratiche, sono numerosi i valmadreresi che hanno ottenuto questo riconoscimento già negli anni passati e a loro se ne aggiungono, quest’anno, altri 21.

Le medaglie d’onore, coniate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, verranno consegnate dal Prefetto di Lecco, dr. Castrese  De Rosa, nel corso di una cerimonia che si terrà, in forma riservata e senza pubblico, presso l’Auditorium del Centro Culturale Fatebenefratelli in occasione della Giornata della Memoria, il prossimo 27 gennaio alle ore 17.