22 gennaio 2021 – È stata posta – metaforicamente – stamani la prima pietra per il rifacimento dell’oratorio di San Luigi a Lecco. La zona, nel cuore della città, è da anni dismessa dopo la chiusura della fabbrica Faini, all’epoca uno dei gioielli industriali della Lecco del ferro e dell’acciaio. Da oggi le ruspe sono in funzione per dare un nuovo volto a quello che sarà l’oratorio di domani: un progetto dal valore di 3 milioni e 500.000 euro di cui l’oratorio costituisce solo una parte. Quest’ultimo infatti, si inserisce nel più ampio progetto del Nuovo Centro di Comunità San Nicolò che propone una riorganizzazione funzionale del comparto Parrocchiale, dalla casa della Carità al cine-teatro Aquilone. 

Per quanto riguarda il finanziamento del progetto, il piano è strutturato su tre parti distinte: la liquidità (810.000 euro) è il prodotto della raccolta fondi da parte della Fondazione Comunitaria del Lecchese (110mila euro) insieme con l’eredità concessa da una parrocchiana deceduta (500mila euro tra beni mobili ed immobili) e ai guadagni raccolti dalla vendita del vino del prevosto, cena con gli chef e marcia dell’oratorio (200mila euro). Alla liquidità si aggiungono i contributi provenienti dalla CEI (800 mila euro dall’8×1000), dalla Curia di Milano (100mila euro) per un totale di 900.000 euro. A questi si aggiungono 850.000 euro dalla cessione di due capannoni, l’edificio ex circolo Toniolo in via Mascari e 20 posti auto.

Fatte le dovute somme, al momento è perciò stato finanziato 2.560.000 euro dei 3 milioni e 500.000 preventivati nel progetto. Un milione, quindi, la cifra che la parrocchia cercherà di raccimolare nel corso di questi anni, facendo anche un appello alla comunità lecchese per un luogo che sarà innanzitutto dedicato ai cittadini.

Venendo alla struttura dell’opera, il Centro individua con una “piazza”, il cui lato a monte è definito dal nuovo Oratorio, un elemento urbano di relazione che nella continuità con il Sagrato della Basilica lega il complesso alla città e nella conformazione offre una nuova prossimità nell’utilizzo degli edifici Parrocchiali. 

La percorribilità longitudinale dell’area che avviene con un percorso nel verde a fianco della Basilica e attraverso lo stesso Oratorio pone quest’ultimo, nella sua posizione centrale nell’area, ad essere “varco” di congiunzione tra la “piazza” e la zona sportiva Parrocchiale posta monte. 

Il complesso Pastorale è suddiviso nelle seguenti funzioni:

  • Oratorio:
    • aule
    • sala polifunzionale
    • servizi igienici
    • depositi
    • spazi connettivi
    • ingresso
    • cucina
    • locali per l’assistente
    • locale tecnico
    • portico esterno
  • Campo di calcio
  • Spogliatoi
  • Spazi pavimentati per il gioco
  • Spazi a verde
  • Spazi a parcheggio
  • Rampe di collegamento

Particolare risalto è stato dato ai materiali utilizzati: il calcestruzzo è stato individuato per la struttura portante della nuova costruzione, utilizzato sia nelle murature in elevazione, quanto nelle strutture orizzontali, insieme all’acciaio e al legno.

All’esterno i tamponamenti in laterizio sono intonacati mentre il cristallo e il legno costituiscono insieme all’acciaio i materiali percepibili dell’involucro, ai quali si aggiunge negli spazi interni la superficie liscia dei pannelli in gessofibra e il legno.

La semplicità dell’impianto caratterizza la distribuzione degli ambienti attorno allo spazio aperto del porticato, costituito dalla copertura centrale delle due ali del fabbricato.

Una diversa altezza dei locali si fa complementare alla compressione degli spazi di passaggio e connota nella diversa percezione della luce l’ordine dato alla composizione architettonica.

L’edificio si articola in due corpi di fabbrica collegati tra loro nella parte centrale dal doppio porticato che costituisce anche l’ambito di accesso alla struttura.

L’immobile si fonda, come una sorta di monolite, saldamente ancorato al suolo, prevalentemente chiuso da muratura compatta, che sostiene l’ ammezzato e in sommità la copertura lignea del salone e delle aule. Una grande “porta” vetrata centrale definita dalla massa muraria posta ai lati, definisce oltre ai cortili porticati l’intero spazio.

Alla compressione dello spazio del salone si contrappone un suo dilatarsi nella conformazione del plafone ligneo, estensione libera della stessa superficie, che nella zona bar, scala e rampa diventa terminale del percorso proveniente dal porticato.

Come ultima propaggine viene inserito un ascensore di collegamento tra i due livelli.

Caratterizza l’ambito dedicato alle aule uno spazio regolare la cui centralità è data dalla “piazza” che articola attorno a sé la distribuzione funzionale dell’intero piano e dove la trasparenza delle pareti perimetrali diventa terminale.

Al piano primo trova posizione l’alloggio dell’Assistente dell’Oratorio.

Per quanto riguarda invece la funzionalità del nuovo Oratorio, esso accoglie a piano terra un ampio salone preceduto all’esterno da due porticati di cui uno costituisce l’ingresso alla struttura.

Le pareti vetrate che delimitano i lati liberi del salone sono completamente apribili, gli altri lati ospitano i collegamenti orizzontali e verticali che connettono il salone con il resto della struttura.

Lo studio dell’assistente si affaccia verso lo spazio esterno con funzione di supervisione delle aree esterne, la segreteria ha un accesso dedicato con uno spazio di archivio e regia connesso. Più avanti l’atrio con il collegamento al salone e la scala di accesso al piano primo, un gruppo di servizi e una sala riunioni.  

Nel salone sono previsti fino a 154 posti a sedere. Sul lato opposto si affacciano il bar, la rampa e l’ascensore di collegamento al piano primo, il locale cucina con i relativi servizi, una zona di servizio al bar e un locale tecnico.

Completa il piano, in forza della diversità di quote del terreno, una gradonata a chiusura dello spazio aperto del porticato. Intorno, i cortili destinati all’attività all’aperto sono pavimentati con porzioni a verde piantumato.

Il piano superiore legato internamente al piano terra dalla scala, l’ascensore e la rampa ha con l’esterno tre differenti accessi, di cui uno riservato al solo alloggio dell’assistente dell’Oratorio.

Questi accessi, favoriti dalla differenza di quota del terreno esterno che risulta occupato dalle strutture sportive, aree a verde, parcheggi e percorsi pedonali connessi al sistema di collegamenti con la pubblica via, danno una possibilità di autonomia all’intero piano primo.

A questo livello sono previste le aule del catechismo, due gruppi di servizi e l’alloggio dell’assistente.

Le aule hanno una superficie da 36 a 40 mq.

La nostra diretta di oggi, al momento dell’inaugurazione: