Lecco, 16 gennaio 2021 – I consiglieri comunali della Lega a Lecco giudicano insufficienti le motivazioni con cui l’amministrazione comunale ha rinviato l’avvio della tariffazione puntuale.

Troppo vaghe le motivazioni espresse dall’assessore Zuffi a proposito del rinvio di un anno, al primo gennaio 2023 anziché 2022, dell’applicazione della Tariffa puntuale ai lecchesi e soprattutto non convincono le giustificazioni che chiamano in causa il covid 19. Un richiamo troppo comodo e assolutamente inutile.
La raccolta dei rifiuti indifferenziati con il sacco rosso dotato di microchip per calcolare la quantità prodotta da ogni utenza è un progetto del quale si parla da anni e in 6 comuni dell’oggionese è già attivato.
Lo scopo è quello di stimolare la differenziazione dei rifiuti per poterli recuperare con un evidente vantaggio ambientale ed economico che dev’essere anche per il cittadino visto che il principio è che meno si conferisce nel sacco rosso meno si pagherà il servizio.
Due anni di informazione e sperimentazione? Questo significa che la tariffa puntuale a Lecco è a zero. La nobile arte dello scaricabarile non può essere usata perché l’attuale amministrazione ha lo stesso colore della precedente, ma se mancano le basi per procedere all’avvio della procedura e gli uffici non sono pronti perché chi doveva attivarli si è speso solo in proclami e non in lavori preparatori non si faccia ricadere sui cittadini questa responsabilità.
In un periodo di crisi economica e sociale diffusa rimandare di un anno la possibilità di ridurre il costo della tassa rifiuti, è un dato totalmente negativo e in una città non doma, ma certo fiaccata dalla epidemia la politica fiscale dell’amministrazione comunale deve aver un ruolo di primo piano.
Sarà nostra premura controllare che chi comanda in Comune informi correttamente i cittadini e mantenga la promessa di ridurre la Tari.

Gruppo consiliare Comune di Lecco Lega Salvini – Lombardia
Cinzia Bettega
Andrea Corti
Stefano Parolari