Lecco, 14 gennaio 2021 – Ernesto Messere del Dipartimento Welfare Cgil Lecco fa il punto sul confronto avuto con l’Asst di Lecco sul tema vaccini.

Sui vaccini è importante fare presto e bene. Serve massima capillarità e trasparenza una campagna vaccinale che veda il coinvolgimento consapevole delle cittadine e dei cittadini, attraverso un’informazione adeguata e diffusa che renda omogeneo su tutto il territorio nazionale il diritto alla corretta informazione e alla tutela della salute.

La Cgil, così come ha fatto in tutte le fasi dell’emergenza sanitaria sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, si è impegnata ai vari livelli a svolgere una campagna capillare di sensibilizzazione affinché tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori siano adeguatamente informati e consapevoli della necessità di vaccinarsi per la salute propria e di tutta la collettività.

Nella giornata di mercoledì 13 gennaio abbiamo incontrato in videoconferenza, insieme a Cisl e Uil, l’Ats e le Asst di Lecco e della Brianza per conoscere e confrontarsi sul piano vaccinale che si intende mettere in atto per fronteggiare l’emergenza Covid 19.

Allo stato risulta già ampiamento coinvolto il personale e gli operatori delle Rsa con modalità e disponibilità diverse il personale ospedaliero delle diverse Asst, così come il personale delle Croci.

La partenza reale è avvenuta il 4 gennaio, circa 300 vaccini al giorno su Lecco e Merate, fino ad arrivare a somministrare 825 vaccini al giorno.

Altre categorie che saranno interessate nell’immediato sono gli ultraottantenni, i soggetti con patologie croniche, i cittadini tra i 70 e 79 anni.

Nella seconda fase entreranno in gioco i medici di Medicina generale, che hanno già dato ampia disponibilità attraverso le associazioni di categoria utilizzando semmai, così come è avvenuto per la vaccinazione antinfluenzale, spazi messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali.

Ad oggi alcune aree sono rimaste fuori, in particolare la restante parte del mondo sanitario, gli ospiti delle Rsa, comunità psichiche, comunità per le dipendenze, le strutture penitenziarie, il personale della scuola.

La vaccinazione è un atto di responsabilità del singolo nei confronti della propria salute e di quella dei propri cari. Ed è un atto di responsabilità di ciascuno nei confronti della collettività.

Abbiamo ribadito che è necessario che nel minor tempo possibile venga sottoposto a vaccinazione il maggior numero possibile di cittadine e cittadini, senza escludere nessuno.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte della Direzione Generale dell’Ats, coadiuvata dai direttori generali delle Asst della Brianza e del Lecchese di riconvocarsi per aggiornarsi in maniera adeguata sullo sviluppo del piano vaccinale in maniera capillare e mirata anche in funzione della progressiva disponibilità dei vaccini.