Lecco 2 gennaio 2021 – La conoscevano tutti in centro. Era molto amata ed era soprattutto una fiorista “storica” con il suo negozietto di fiori in piazza XX Settembre 31, giusto all’angolo di via Bovara. Una persona speciale per molti colleghi che, di mattina, non si sottraevano al rito della colazione con lei, che era anche il modo per scambiare un parere su come andassero le cose nella comunità del centro. Attenta, competente, con quel dono che pochi hanno di saper ascoltare tutti, Nadia riusciva sempre, anche se magari non di primo acchitto, a entrare nel cuore delle persone. Il marito, tifosissimo del Lecco, era scomparso già da tanti anni e lei era rimasta sola con figli (Cristina, Corrado e Marco) e poi i nipoti (Giulia, Chiara, Matteo ed Iris). Ma la sua vita era il lavoro. Lavorava da sola con grande passione, all’interno del suo negozio un po’ scuro, ma così colorato di fiori meravigliosi e spesso bofonchiava per i piccoli furti dei fiori e delle piantine esposte in bella vita fuori dal negozio… Una begonia, un ciclamino, una gerbera… Ma non si lamentava. Borbottava sulla maleducazione della gente, questo sì, e sulla povertà più spirituale che economica, di chi si accontentava di portarle via una piantina da pochi euro. Sempre con un sorriso sulla bocca, senza mai cattiveria e, soprattutto, con infinita pazienza. Anche il nostro direttore Marcello Villani la conosceva da decenni e passava spesso da lei per “tastare il polso” del centro: problemi, suggerimenti, voci. Mai pettegola, sempre informata, Nadia gli raccontava tante cose che poi erano utili a tutti: segnalava il cestino sempre pieno, il tombino che non spurgava, la via mal frequentata, l’episodio increscioso da censurare. Erano tutte cose che Nadia gli raccontava per il bene della “sua” Lecco. Se n’è andata negli ultimi giorni dell’anno per i postumi di un infarto che l’aveva colta fuori dal suo negozio e che l’ha stroncata. Aiutata da tutti i suoi amici intorno, se n’è andata nello sconforto di tutti quelli che la conoscevano. Oggi alle 14,30 i funerali in Basilica di San Nicolò, la “sua” Basilica, con don Davide e don Paolo a salutarla e tanta, tantissima gente a stringerla in un abbraccio, l’ultimo della sua vita terrena.