Lecco, 2 gennaio 2020 – E’ iniziato ieri, Capodanno, con un momento di preghiera e riflessione, il Mese della Pace 2021. Oltre alle preghiere organizzate in varie parrocchie, è stato mantenuto l’ormai periodico appuntamento de l’Oasi di Pace, in forma simbolica con una piccola rappresentanza in presenza alla chiesa parrocchiale di Bonacina, Lecco, ma anche trasmesso on line sul canale you tube della parrocchia S. Leonardo di Malgrate.

Una cinquantina di contatti dal vivo, mentre il video è ancora disponibile e continua ad essere visualizzato. Profondo interesse ha suscitato la lettura dell’appello del medico congolese Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace 2018 contro l’indifferenza al dramma del proprio paese sempre politicamente instabile e in conflitto. “Vengo da uno dei paesi più ricchi del pianeta. Eppure le persone del mio paese sono tra le più povere del mondo.

La realtà preoccupante è che l’abbondanza delle nostre risorse naturali – oro, coltan, cobalto e altri minerali strategici – è la causa principale della guerra, della violenza estrema e della povertà assoluta. Adoriamo le belle macchine, i gioielli e i gadget. Anch’io ho uno smartphone. Questi articoli contengono minerali trovati nel nostro paese, quindi dedica un minuto a riflettere sul costo umano della produzione di questi oggetti. Come consumatori, insistiamo almeno sul fatto che questi prodotti siano fabbricati nel rispetto della dignità umana”.

Da medico ha seguito in particolare le molte donne vittime di violenza e stupri brutali, coperti da complicità a vari livelli. E’ stato quindi il testimone autorevole per rilanciare il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale per la Pace: “La cultura della cura come percorso di pace”.

Il “Mese della Pace”, grazie ad un coordinamento di associazioni e movimenti ecclesiali e civili che da anni rilancia nella città di Lecco il messaggio del Pontefice per quest’importante occasione, continuerà on line. Non sarà possibile svolgere la tradizionale Marcia della Pace che passando per le vie del centro richiamava l’intera città a costruire la Pace secondo i passi indicati dal messaggio del Papa per la Giornata mondiale del Primo gennaio.

La marcia sarà quindi virtuale, toccando realmente però alcuni luoghi della città e del circondario in cui vivono testimoni della cultura della cura. Nell’anno della pandemia ancora in corso, Papa Francesco ci insegna “l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri e del Creato, per costruire una società fondata su rapporti di fratellanza”.

Si presenteranno in brevi video alcune realtà di cura della natura e dell’ambiente, di cura di figli in famiglie affidatarie, di cura dei malati all’ospedale ma anche in strutture specifiche della Caritas, di cura delle relazioni con i fratelli musulmani, di accompagnamento della didattica a distanza… Il percorso coprirà l’intero mese di gennaio e potrà essere seguito sui social, sui mezzi di informazione, ma anche individuando un totem con la scritta “Abbracciami-Marcia della Pace”, opera dell’artista lecchese Raouf Ghabria. Ognuno potrà specchiarsi nell’installazione, riflettendo quindi sulla necessità di riconoscersi e camminare poi verso l’altro perché, scrive ancora il Papa:” la cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura è inseparabile dalla fraternità, dalla giustizia e dalla fedeltà nei confronti degli altri”.

La conclusione sarà on line domenica 7 febbraio, mentre lunedì 1 febbraio sempre nel calendario dell’Oasi di Pace si leggerà per intero il messaggio del Pontefice, intervallato da musiche e canti. Si tratta dell’iniziativa “Dialoghi di Pace” diffusa in tutta la diocesi e che farà tappa anche a Lecco per l’intera zona pastorale.
Il programma è in via di definizione con altre proposte e contributi on line.