Bosisio, 12 dicembre 2020 – Il bimbo colora un pupazzo di neve con la tinta che preferisce e che corrisponde al suo stato d’animo in quel momento: il rosso per la rabbia, il giallo per la gioia, l’azzurro per la tristezza e il grigio per la paura. Scelto il colore, il pupazzo cambia espressione e diventa una decorazione dell’albero di Natale. E’ la prima attività della app STILLE NACHT che, utilizzando la Realtà Aumentata, presenta semplici attività ludiche con contenuti di natura psicoeducativa, grazie alle quali il genitore e il bambino possono giocare insieme.

La APP è stata sviluppata dai ricercatori dell’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia per i bambini con una disabilità del neurosviluppo e per i loro genitori, per condividere momenti di serenità in attesa del Natale. Dopo la prima attività, le altre saranno disponibili a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, come se fosse un piccolo percorso ad episodi, fino alla “notte silenziosa”.

“La seconda ondata del COVID-19 ci ha ricollocati in una situazione di emergenza e di disagio sociale”, evidenzia Rosario Montirosso, responsabile del Centro 0-3 per il bambino a rischio evolutivo del Medea: “il quadro è diventato per certi versi più problematico per il diffuso senso di logoramento che le famiglie stanno vivendo sul piano emotivo e sociale. Si coglie un maggiore bisogno di sostegno che a nostro modesto parere richiede dei segni di vicinanza da parte dei servizi”.

“Cerchiamo di essere vicini alle famiglie anche con le nuove tecnologie”, spiega Gianluigi Reni, responsabile dell’area di ricerca in tecnologie applicate del Medea: “grazie alla Realtà Aumentata, inquadrando per esempio il disegno del nostro pupazzo di neve, attraverso la fotocamera del telefono si può vedere sul display dello smartphone un ‘illustrazione arricchita di informazioni aggiuntive non presenti nel disegno stesso”.

Le attività proposte dalla APP sono state progettate tendendo conto di alcune specifiche caratteristiche, in modo da renderle il più possibile fruibili da bambini con una disabilità del neurosviluppo. Ad esempio, è stata posta attenzione al design, ai contrasti dei colori, alla velocità di movimento dei personaggi. Ogni attività è accompagnata da una breve guida per il genitore dove vengono forniti suggerimenti di natura psicoeducativa.

STILLE NACHT fa seguito all’indagine RADAR (condotta dallo stesso team di ricercatori), che nell’aprile scorso ha valutato l’impatto delle le misure di confinamento e di distanziamento sociale sui bambini con disabilità del neurosviluppo e sui loro genitori. I risultati dell’indagine avevano rilevato che l’emergenza sanitaria si associa a un disagio psicologico sia nei bambini (aumento significativo di problematiche emotivo-comportamentali come ansia, depressione, difficoltà di attenzione e comportamenti aggressivi) che nei loro genitori, ma avevano anche evidenziato che le famiglie attingono alle proprie risorse psicologiche per fronteggiare i momenti di crisi.

“Ovviamente queste risorse non sono inesauribili ed è ragionevole attendersi che la nuova ondata del COVID-19 che stiamo vivendo nelle ultime settimane possa depauperare le capacità di resilienza delle famiglie, anche in considerazione dell’impoverimento della rete di prossimità sociale che negli ultimi anni si è sviluppata, all’interno del modello economico sviluppato”, continua Montirosso.

I bambini in cura presso La Nostra Famiglia presentano un’ampia varietà di quadri clinici con diversi livelli di gravità, di compromissione funzionale e di capacità cognitive. “Il principale obiettivo di questa iniziativa è manifestare la nostra prossimità alle famiglie nel periodo di avvicinamento al Natale attraverso una piccola risorsa di natura educativa e informativa” spiega Massimo Molteni, direttore sanitario della Nostra Famiglia: “abbiamo scelto dei riferimenti simbolici non riferiti alla sola tradizione cristiana del Natale, consapevoli che una parte non piccola delle realtà familiari che afferisce ai nostri servizi non appartiene alla religione cristiana. L’approccio è quello di non escludere nessuno, rispettando le diverse sensibilità di ciascuno, sapendo che l’evento del Natale è offerto a tutti, nel rispetto del credo di ciascuno”.