Lecco, 2 dicembre 2020 – in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il progetto “Please touch me. Ad occhi chiusi nel Museo. Percorsi multisensoriali nei musei di Palazzo Belgiojoso” è arrivato alla sua conclusione.

Nell’impossibilità di inaugurare i nuovi percorsi multimediali con la presenza del pubblico i nuovi allestimenti sono presentati in anteprima alla stampa e sui social media, accompagnati da un breve video. Per il futuro sono previste l’inaugurazione con il pubblico e giornate dedicate, al fine di accogliere i visitatori ed accompagnarli nella scoperta dei nuovi percorsi.

IL PROGETTO
“Please touch me. Ad occhi chiusi nel Museo” è stato promosso da Eliante Società Cooperativa Onlus, capofila del progetto, e dal Comune di Lecco, con il sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese e con la collaborazione della FAND (Federazione delle Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) Provinciale e dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Consiglio Regionale Lombardo.

Il progetto ha visto la creazione di tre nuovi percorsi museali per ipovedenti e non vedenti nel Polo museale di Palazzo Belgiojoso, non destinati solamente a questa categoria di visitatori, ma per offrire a tutti la possibilità di avvicinarsi al patrimonio culturale archeologico, storico e naturalistico dei nostri musei con modalità nuove, in grado di coinvolgere anche sul piano emozionale. Il progetto è stato cofinanziato da Fondazione Cariplo.

VIETATO TOCCARE?
La fruizione delle risorse museali è una parte importante della formazione culturale di ogni individuo. La presenza di disabilità di qualunque genere non dovrebbe mai costituire un ostacolo o essere motivo di esclusione per nessuno. Essere in grado di offrire anche questo livello di approccio è ancor più importante nei confronti delle persone non vedenti o ipovedenti.

Con il progetto Please touch me è stato abbattuto il tabù del “vietato toccare” e la visita diventa, per tutti, un’esperienza multi-sensoriale da fruire non solo con gli occhi ma anche toccando direttamente alcuni degli oggetti esposti. I nuovi percorsi espositivi all’interno dei tre musei di Palazzo Belgiojoso (Archeologico, Storico e di Storia Naturale), infatti, sono stati pensati per rendere accessibile l’invisibile, coinvolgendo le persone con disabilità visive, e non solo, nella conoscenza diretta dei reperti conservati.
Nella realizzazione del progetto sono state integrate le giuste esigenze di tutela del patrimonio con l’offerta di esperienze basate sull’uso del tatto.

PROPOSTA INNOVATIVA
Si tratta di una proposta innovativa, che ha previsto l’interazione e l’integrazione di diverse professionalità e tecnologie, da quelle artistiche, dell’archeologia sperimentale e della linguistica applicata alle disabilità, fino a quelle multimediali, contribuendo alla formazione di una comunità culturale sempre più ampia e partecipe alla vita del museo.

È il tatto il senso protagonista di questo nuovo allestimento: un senso che permette di conoscere nel dettaglio ogni singolo elemento di un oggetto (i materiali, la tecnica di lavorazione, l’aspetto esteriore…), di sentirlo e di sperimentarlo.

L’itinerario è pienamente integrato coi percorsi espositivi di ciascun museo e ne è diventato una componente imprescindibile. È costituito da diverse postazioni, studiate per favorire l’approccio autonomo del visitatore ai contenuti, tramite didascalie in rilievo, fedeli riproduzioni e pezzi originali: reperti lapidei, oggetti d’uso comune e militaria, esemplari di fauna locale ed esotica.

Ulteriori informazioni su i reperti originali e il loro aspetto esteriore, come anche la segnaletica orientativa, sono state riprodotte su schede tattili e didascalie in braille.


POSTAZIONI TATTILI

Nel Museo di Storia Naturale sono state progettate e realizzate anche tre postazioni tattili e sonore, dedicate alla conoscenza
ludica e interattiva dei mammiferi, degli uccelli italiani ed esotici tramite i loro richiami.

Ogni postazione tattile è dotata di un segnalatore elettronico, che attiva audiodescrizioni – in italiano e/o inglese – sulla singola sala museale e sugli elementi esposti. Questa coinvolgente opportunità è resa possibile grazie a un riproduttore appositamente progettato, che verrà consegnato ad ogni visitatore.

Per tutti, e in particolare per i visitatori con altri tipi di disabilità, è stata creata un’applicazione caricata su tablet a disposizione degli interessati, con testi in italiano e inglese corredati da immagini, che sarà comunque un utile strumento sostitutivo delle tradizionali audioguide.

Il progetto è stato curato dalla cooperativa Eliante, che con proprio personale è referente scientifico dei dei musei archeologico e naturalistico, e dalla Direzione del Si.M.U.L.