Lecco, 25 novembre 2020– “Ieri Il Consiglio regionale lombardo, ha approvato tre emendamenti, in occasione del voto delle risoluzioni su Recovery fund e sul Documento di Economia e Finanza regionale per proseguire nel percorso di studio e verifica della fattibilità degli interventi strutturali in campo viabilistico che sono stati richiesti dal territorio lecchese nel tavolo delle infrastrutture voluto dal Presidente Fontana” dichiarano il Sottosegretario regionale ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi e i Consiglieri regionali Antonello Formenti e Mauro Piazza.

“Regione Lombardia proseguirà di concerto con tutti gli Enti interessati lo studio di fattibilità per il potenziamento del sistema di tangenziali di Milano e territori limitrofi con la riqualificazione e prolungamento tangenziale est di Milano che prevede il prolungamento verso Nord dell’autostrada A51 – Tangenziale Est di Milano” spiegano i tre esponenti lecchesi.

“L’ente regionale inoltre” – continuano Rossi, Formenti e Piazza– “proseguirà le interlocuzioni con Anas e Ministero delle infrastrutture per l’adeguamento e messa in sicurezza della piattaforma stradale della Strada statale 36 del lago di Como e dello Spluga con l’introduzione di tre corsie di marcia nel tratto tra Giussano e Lecco”.

“Infine” – proseguono i rappresentanti regionali – “Regione avvierà la progettazione, di intesa con Rfi e MIT, del raddoppio ferroviario tra Calolziocorte(LC) e Ponte San Pietro (BG) un’azione indispensabile per il rafforzamento  della direttrice ferroviaria che ci collega al capoluogo orobico; questo progetto permetterà di eliminare le criticità esistenti e migliorare le prestazioni in termini di regolarità del servizio così come si sta facendo per il raddoppio della tratta tra Ponte San Pietro (BG) e Bergamo”.

“Dal sistema viabilistico a quello del trasporto ferroviario, con questi impegni messi nero su bianco sulla risoluzione al documento programmatorio principale di Regione Lombardia, l’ente che rappresentiamo, ancora una volta, dimostra un’attenzione puntuale a ciò che emerge dal Lecchese; siamo convinti che oggi sia il punto di inizio che porti a un’occasione di sviluppo territoriale straordinaria ci aspettiamo ora, che il “sistema lecco” si attivi coralmente in tutte le sue articolazioni istituzionali ed economiche al fine di definire le priorità infrastrutturali del territorio e adoperarsi per il loro ottenimento” concludono Rossi, Formenti e Piazza.