Lecco, 16 novembre 2020 – L’assemblea annuale di Confartigianato Imprese Lecco è, tradizionalmente, il luogo e il momento di incontro delle esperienze maturate nel corso dell’anno.

Questo l’intervento del presidente Daniele Riva: “In sostanza è la restituzione, ai nostri associati e al territorio, del lavoro e degli obiettivi centrati nell’anno ormai in conclusione. Una grande occasione di dialogo e confronto che, neanche a dirlo, finisce pure lei nel gorgo dei pezzi di vita pubblica che questo maledetto Covid-19 ci sta sottraendo.

Arrendersi? Macché. Sulla scorta del successo “digital” della Mostra dell’Artigianato (una soluzione alternativa straordinaria, realizzata tempestivamente nei giorni dell’immediata vigilia), anche l’assemblea annuale non molla il colpo. Anzi, si allarga ad un’intera settimana.

Proprio così. La mia scelta è stata quella di consegnare ai nostri social, ai nostri strumenti di comunicazione e a tutti i media del territorio, un video e cinque parole chiave attraverso le quali ribadire un concetto cristallino: Confartigianato Imprese Lecco, per le imprese e per le famiglie lecchesi, c’è stato, c’è e ci sarà.

Abbiamo affrontato un mare in burrasca, abbiamo riportato a galla aziende e lavoratori. Abbiamo compreso tempestivamente i cambiamenti in atto e ci siamo adeguati con nuovi servizi e nuove modalità di comunicazione. Abbiamo intenzione di aiutare le nostre imprese non solo a sopravvivere alla tempesta di questa emergenza sanitaria, ma anche di tornare a sognare e realizzare i propri progetti.

Sono queste le idee che ho voluto condensare in questo video. Questa assemblea digitale vuole semplicemente essere una mano tesa verso tutti gli associati e i lecchesi che hanno timore di non riceverne. In attesa, ovviamente, di poterci nuovamente incontrare di persona”.

 

1. PRESENZA
La prima parola chiave è PRESENZA

Il 2020 ha lasciato e sta lasciando in tutti noi la sensazione di una vera e propria tempesta. Da parte nostra, questi mesi ci lasciano sulla pelle l’idea che il tempo si sia fermato. Non solo, Confartigianato Imprese Lecco ha anche l’orgoglio di aver alzato le barricate e aver giocato un ruolo chiave sul destino di tante nostre imprese.

Tra i tanti messaggi di ringraziamento ricevuti al termine dello scorso lockdown, qualcuno ci parlava di “un sostegno effettivo ed importante nei momenti più bui, a livello professionale ma anche sul piano umano”. E’ quello che abbiamo fatto, è quello che facciamo in questi giorni, è quello che faremo nei prossimi mesi. Anche perché, a differenza del cosiddetto smart-working della pubblica amministrazione, i nostri uffici non hanno mai chiuso, sempre al fianco delle nostre imprese e delle loro famiglie.

I numeri della scorsa primavera ci dicono che abbiamo ricevuto oltre 17mila telefonate in tre mesi. Mano a mano che venivano annunciati e quindi pubblicati i Dpcm e le ordinanze regionali, nuove domande emergevano: noi eravamo qui, pronti a dare risposte chiare e con serietà. E se risposte non c’erano, non facevamo i prestigiatori. Ci siamo stati, abbiamo retto la burrasca, abbiamo mantenuto (e in alcuni casi riportato) a galla le nostre aziende. Non c’è orgoglio più grande di questo, non c’è sfida più grande che continuare a farlo anche oggi. Noi, per voi, ci siamo.

2. TEMPO
La seconda parola chiave è TEMPO, anzi meglio ancora TEMPISMO.

Il governo, in questi ultimi mesi e soprattutto dopo il lockdown della scorsa primavera, non è stato tempestivo. Lo sanno i tanti collaboratori delle aziende artigiane, che hanno visto le loro pratiche di sostegno al reddito bloccate per mesi. Lo sanno i datori di lavoro che hanno anticipato di tasca loro ai dipendenti i soldi della cassa integrazione.

Eppure il tempo è un fattore chiave, in qualunque battaglia. In questa soprattutto.

Punto il dito su tre temi.

Primo, velocizzare il trasferimento di risorse da parte del governo a FSBA, il Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato. In gioco c’è la possibilità di erogare la cassa integrazione ai dipendenti delle imprese artigiane, non è uno scherzo.

Secondo, eliminare le limitazioni per l’accesso a ulteriori settimane di cassa integrazione. Nei mesi scorsi, infatti, i contributi a singhiozzo del governo al fondo hanno compromesso la copertura del sostegno al reddito dei lavoratori dell’artigianato. Ciò non deve più accadere.

Terzo, il tema del credito. Bene la garanzia del governo, ma è intollerabile la gestione dell’erogazione del credito che si prolunga di settimane rispetto al bisogno immediato delle imprese.

Occorre dimostrare con chiarezza agli imprenditori che i loro sacrifici vengono ripagati con ristori immediati. La parole d’ordine dev’essere velocità e burocrazia zero. Quindi, in conclusione: non vogliamo sussidi, non è il nostro stile. Vogliamo risorse certe, erogate in tempi rapidi e commisurate al danno subito dalle nostre imprese.

3. EVOLUZIONE
La terza parola chiave è EVOLUZIONE

Confartigianato Imprese Lecco ha accompagnato le sue aziende attraverso un mare in tempesta, fatto di regole ancora non definite e di scenari economici in piena mutazione. Il risultato? Ci siamo resi conto che questo 2020 drammatico porta in dote anche una grande occasione: EVOLVERSI, ricalibrare l’offerta di servizi su una stagione economica eccezionale, per il territorio e per le nostre imprese.

Ecco allora che, sulla scorta del Decreto Rilancio, abbiamo dedicato grande attenzione al Comparto Casa. Il bonus 110% è stato al centro di una rete estesa di servizi specifici, dai webinar al progetto organico legato all’attivazione dello Sportello Casa.

Secondo tema, l’Ufficio estero. Dopo alcuni anni di consolidamento, l’obiettivo è quello di rafforzare il servizio nei confronti delle imprese rivolte ai mercati nazionali e internazionali.

Terzo tema, il successo che ha riguardato l’area Bandi. Comunicazioni tempestive alle imprese interessate, aggiornamenti diretti e settimanali sulla newsletter e sul sito: l’obiettivo è quello di non disperdere le occasioni di accesso alle risorse, dal livello più alto di investimenti e ricerca a quello più concreto di accesso alla liquidità.

Quindi, in conclusione, Confartigianato Imprese Lecco è sempre al passo con le sue imprese.

4. TERRITORIO
La quarta parola è certamente TERRITORIO.

Negli ultimi anni, Confartigianato Imprese Lecco ha voluto dare un forte segnale: abbiamo ampliato i servizi offerti nelle delegazioni e inaugurato nuove sedi in provincia. Questo perché le risposte e le garanzie migliori sono quelle che si danno guardandosi negli occhi, perché anche nell’era digitale la vicinanza fisica alle imprese è risorsa imprescindibile.

Da questo punto di vista, ci sentiamo in diritto di porre domande chiare alla classe politica. Prima dell’emergenza Covid, ci eravamo lasciati con precisi impegni riguardo le infrastrutture, in particolare sulla Lecco-Bergamo e SS 36. Speriamo davvero che non finiscano nel dimenticatoio, che al di là di ogni differenza politica, le istituzioni locali sappiano fare squadra per ottenere risultati importanti. Non vorrei trovare altre sorprese come quella riservata nei giorni scorsi al nostro territorio da Rfi, che ha sostanzialmente escluso investimenti di peso sulle nostre tratte.

Mi rivolgo anche al neoeletto sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni. Due mesi fa abbiamo consegnato sette domande ai candidati. Parlavano della necessità di un capoluogo protagonista nella governance territoriale, della capacità di far rivivere le aree dismesse e del valorizzare la storia e il presente artigiano di tanti piccoli imprenditori. Buon lavoro, sindaco. Ma ora ci attendiamo risposte precise.

5. FUTURO
La quinta parola chiave è, inevitabilmente, FUTURO.

Nei giorni scorsi mi avete sentito parlare di PRESENZA, perché noi per le imprese e le loro famiglie ci siamo stati e ci siamo. Di TEMPISMO, perché il governo deve garantire ristori certi e non lacci burocratici. E ancora, di EVOLUZIONE, perché Confartigianato Imprese Lecco ha saputo modellare nuovi servizi sulle nuove necessità delle imprese. Infine, di TERRITORIO. Perché infrastrutture e governance politica non sono optional.

Ora però guardiamo al FUTURO, appunto. Siamo nel bel mezzo di un nuovo lockdown, di una seconda ondata che ci ha nuovamente costretti a interrompere rapporti sociali e stili di vita quotidiani, esperienze lavorative e serenità economica. Eppure, sapete una cosa? SIAMO ANCORA QUA.

Siamo rimasti saldi al timone dopo la tempesta del 2008-2010, abbiamo combattuto la burrasca della scorsa primavera e, poco ma sicuro, usciremo anche dai vortici di questa seconda ondata.

Verranno mesi di quiete, di calma piatta. Crediamoci. Verranno i giorni in cui torneremo a progettare non più la sopravvivenza, ma la crescita dei nostri sogni e dei nostri progetti. Vale per le imprese, e vale per le nostre famiglie.

Manca un mese a Natale, e poco di più a Capodanno. L’augurio per questo 2021 è questo: FUTURO, tanto FUTURO.

A proposito, sotto l’albero degli associati Confartigianato Imprese Lecco farà trovare un piccolo regalo, una sorpresa che darà di fatto avvio alla campagna tesseramenti 2021 e ad un anno più… comunicativo e performante per l’associazione.

Ma questa, come si dice, è un’altra storia. Buon lavoro e buona vita a tutti voi.