Lecco, 13 novembre 2020 – Sarà Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria il Capolavoro per Lecco in esposizione a Palazzo delle Paure dal 5 dicembre al 6 aprile. L’opera di Lorenzo Lotto, custodita nella collezione del Castello Camozzi Vertova a Costa di Mezzate (Bergamo) è stata rivelata nella giornata di oggi.

Monsignor Davide Milani

“Natale ci sarà – così ha esordito il Prevosto di Lecco Davide Milani – “con il suo messaggio di Speranza. Ne abbiamo bisogno, quest’anno più che mai. Abbiamo deciso di riproporre Capolavoro per Lecco, come esperienza pluriennale da condividere con la comunità, per portare la Chiesa nel territorio. Non vogliamo solo ripetere l’esperienza dell’anno scorso ma adattarla al tempo di oggi. Serve un’opera adatta per interpretare questi tempi di fragilità, abbiamo sentito il bisogno di chiamare un artista contemporaneo che parta da un’opera rinascimentale e la rilegga.”

Sarà quindi Giovanni Frangi l’artista che esporrà le sue opere accanto a quelle di Lorenzo Lotto, insieme al lavoro video del regista Francesco Invernizzi. Di questi elementi si comporrà la mostra “L’inquietudine della realtà”, a Palazzo Paure tra il 5 dicembre e il 6 aprile.

Mauro Gattinoni
Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco

Sono intervenuti a presentare l’esposizione anche il sindaco, Mauro Gattinoni, e il vicesindaco e assessore alla Cultura, Simona Piazza.

“Lecco ha bisogno di un momento di raccolta per sentirsi comunità, trovare un agire e sentire comune”, ha detto Gattinoni. “L’evento vuole diventare un richiamo costante nel tempo, anche per chi viene da fuori.”

“C’è grande attesa a Palazzo Paure e in città per questo evento”, ha invece rimarcato Simona Piazza. “Ci sarà una  programmazione pluriennale per la città a partire da quest’anno.”

La presentazione dell’evento:

LE OPERE E LA MOSTRA

Il curatore Giovanni Valagussa ha poi presentato le opere: “Si tratta di un dipinto bellissimo e raro di Lorenzo Lotto. Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria è difficile da vedere perché è custosito in un antico castello vicino a Bergamo.”

La presentazione di Valagussa:

Valagussa ha poi concluso: “La modernità è interpretata dal contemporaneo Giovanni Frangi, artista vicino alla nostra sensibilità. Le riletture di Frangi saranno esposte di fronte a quelle di Lotto”.

Un’anteprima dello spazio espositivo: