Lecco, 4 novembre 2020 – “Lo scenario locale in rallentamento è coerente con il sentiment e le tendenze che stiamo rilevando nelle ultime settimane sia sui territori sia a livello nazionale e, sebbene le valutazioni riguardino indicatori qualitativi, che non esprimono dunque l’entità delle variazioni, è chiara la conferma di un quadro estremamente complesso”.

Il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Lorenzo Riva fotografa così la situazione alla luce dei nuovi dati dell’Osservatorio congiunturale rapido sul mese di settembre, realizzato dai Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio e Confindustria Como, tratteggiano uno scenario che si conferma caratterizzato da una prevalenza di giudizi di rallentamento per tutti gli indicatori monitorati.

Dopo un secondo semestre in ripresa, per quel che riguarda settembre, l’indicazione prevalente di contrazione degli indicatori rilevata per le tre province – Lecco, Sondrio e Como – considerate nel loro complesso, si rispecchia nei dati riguardanti i territori di Lecco e di Sondrio.

LE PREVISIONI
“In questo senso – continua Lorenzo Riva – sono significative le previsioni per le prossime settimane, in discesa per oltre un’azienda su cinque nelle nostre due province, e la valutazione sul fatturato dei primi nove mesi dell’anno confrontato con quello dell’analogo periodo 2019, che è negativa per oltre due aziende su tre. Del resto, il rallentamento della domanda interessa il mercato domestico tanto quanto il business su quelli internazionali, andando ad influire negativamente su uno dei principali driver di sviluppo del nostro sistema produttivo, ovvero sull’export”.

“Le maggiori preoccupazioni che animano il mondo delle imprese sono ovviamente legate alle incognite della tanto temuta seconda ondata della pandemia, che si sta manifestando proprio in questi giorni, con le inevitabili ricadute a livello sanitario, oltre che le ulteriori difficoltà per le imprese e per gli scambi internazionali”.

L’OCCUPAZIONE
“Per il momento il quadro occupazionale delle aziende del nostro territorio risulta principalmente caratterizzato da stabilità, indicata da quattro aziende su cinque, ovvero nell’80% dei casi – commenta il Direttore Generale di Confindustria Lecco e Sondrio, Giulio Sirtori – ma si riscontrano purtroppo anche indicazioni di diminuzione degli organici, segnalate dal 13,3% del campione”.

“Va anche detto, prosegue Giulio Sirtori – che nel mese di settembre si rileva un ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle aziende limitato al 16,7% delle imprese aderenti al nostro osservatorio e che le previsioni formulate per le prossime settimane non lasciano presagire un ulteriore aggravarsi della situazione. Ovviamente nei prossimi giorni e settimane sarà determinante l’evoluzione della pandemia, che sta colpendo in modo particolarmente duro la nostra Regione, mettendo alla prova popolazione e imprese che, dal canto loro, non hanno mai diminuito e, anzi, hanno implementato le già rigide misure per il contenimento adottate nel perimetro di fabbriche ed uffici”.

IL FATTURATO
I dati riguardanti il fatturato raccolti per le realtà di Lecco e Sondrio confermano il quadro generale e mostrano, sia a livello interno, sia per le vendite oltre i confini nazionali, una maggior incidenza di giudizi di rallentamento rispetto a quelli di aumento.
Il fatturato in Italia è considerato in diminuzione dal 37,3% delle aziende, in aumento dal 33,3% e stabile dal 29,4%; l’export è segnalato in contrazione per il 41,4% delle imprese, stabile per il 34,3% mentre in aumento per il restante 24,3%.
Si attesta al 32% la quota di aziende che comunicano di dover gestire, con i propri clienti, situazioni di insolvenza o di significativi ritardi nei pagamenti.

Sul versante delle previsioni, il quadro per le sole aziende lecchesi e sondriesi è sostanzialmente sovrapponibile con quanto rilevato a livello congiunto per i tre territori; a fianco del 63,5% di realtà che indicano di non attendere, per le prossime settimane, particolari variazioni del proprio business, il 20,3% prospetta un rallentamento mentre il 16,2% segnala un possibile incremento. Anche per il campione delle realtà di Lecco e di Sondrio è rilevabile una scarsa visibilità sugli ordini che supera il trimestre solo nel 16,3% dei casi mentre è di poche settimane (intervallo di tempo inferiore ad un mese) nel 37,8%.

EFFETTO COVID
Se guardiamo, infine, agli effetti del Covid19 sulle aziende nei primi nove mesi dell’anno, la situazione rilevata per le sole aziende di Lecco e Sondrio rivela una contrazione del fatturato per oltre due terzi del campione (67,6%), livelli stabili per il 18,9% mentre una crescita per il restante 13,5%.