Lecco, 30 ottobre 2020 – L’associazione Res Musica, in partenariato con la Comunità pastorale “Madonna del Rosario” di Lecco, ha proposto nei mesi scorsi il progetto Rinascita, una rassegna di film e concerti in alcune sedi storiche del territorio della Provincia di Lecco.

Ai due partner si è aggiunta una rete di collaborazione comprendente la Scuola di Musica San Lorenzo di Mandello diretta da Emanuela Milani, la Rassegna Organistica Valsassinese, i Comuni di Barzio e Civate e vari sostenitori privati.

Un progetto costruito in tempi rapidi, ma con una forte idea di fondo: la riscoperta di chiostri e sagrati come luoghi fisici e spirituali. Le difficoltà non sono state poche: la situazione sanitaria sempre più grave, le limitazioni dei posti a sedere, la gestione della sicurezza, il reperimento dei fondi in un momento di difficoltà economica.

IL BANDO
A premiare gli sforzi fatti è arrivato prima il successo di pubblico e ora l’inserimento di Rinascita fra i progetti finanziati da Regione Lombardia nell’ambito del bando “Ri-vivi la Lombardia”, con il quale l’istituzione ha voluto sostenere le organizzazioni che hanno saputo proporre nei mesi scorsi delle iniziative giudicate valide.

È un risultato che si somma all’altra importante conferma di Res Musica, riconosciuta anche per il 2020 “Soggetto di rilevanza regionale” da Regione Lombardia.

“Più che per l’aspetto economico, di entità relativamente contenuta, il contributo regionale è significativo come segnale di incoraggiamento per chi ha creduto nella necessità di non fermare l’attiva culturale” – dichiara il musicologo Angelo Rusconi, presidente di Res Musica – “ritenendo che la salute dello spirito non sia meno indispensabile della salute fisica”. Aggiunge mons. Davide Milani, co-ideatore della rassegna: “La proposta di percorsi culturali in un momento così difficile è una delle poche vie percorribili per condurre ciascuno di noi a desiderare di giungere alla meta della salvezza. Irrinunciabile essere preoccupati della propria salute: ma mentre si cerca di non ammalare il corpo occorre alimentare lo spirito, così da non perderci – da sani – in questa pandemia”.

“Questa esperienza” – prosegue Rusconi – ha inoltre dimostrato che, quando le istituzioni sanno collaborare e creare sinergie, i risultati arrivano. Purtroppo è una prassi che trova ancora delle resistenze, ma il futuro, che vedrà meno risorse a disposizione, passa per questa via”.