28 ottobre 2020 – Con l’aumento dei contagi e del numero di pazienti in terapia intensiva, la situazione in materia Covid si fa sempre più preoccupante. E la preoccupazione, ora come a Marzo, è rivolta in primo luogo alla componente più fragile della società: gli anziani. Una componente, quella degli “over”, sempre più isolata e della cui solitudine si cerca di far carico Auser, associazione radicata nel lecchese che da anni opera sul territorio.

350 volontari, più di 30 anni di attività: questi i numeri dell’associazione guidata da Claudio Dossi, presidente in carica, al quale abbiamo rivolto qualche domanda in vista anche della serie di restrizioni che il governo ha imposto.

Auser Lecco, infatti, durante il lockdown della scorsa primavera, ha operato in prima linea continuando a offrire servizi agli anziani del territorio: dal trasporto in ospedale dei malati più gravi alla consegna a domicilio di cibo e farmaci. Queste alcune delle attività che hanno occupato i volontari, oltre alle classiche volte a contrastare il senso di solitudine che abita molti degli anziani del nostro territorio.

Proprio su quest’ultimo fronte, l’associazione ha in previsione l’introduzione di tecnologie in più – come ad esempio le videochiamate – oltre all’ormai classica telefonata che, in tempo di pandemia, ha costituito uno dei pochi contatti con l’esterno per molti anziani.

La nostra intervista al presidente di Auser Lecco, Claudio Dossi: