Colico, 27 ottobre 2020 – Il personale della Stazione Carabinieri Forestale di Dervio (Lc), durante un servizio di controllo del territorio, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Lecco un uomo che aveva posizionato delle trappole attive per la cattura dell’avifauna, utilizzando anche richiami vivi costituiti da uccelli appartenenti a specie protette. L’indagato è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria anche per l’utilizzo di mezzi vietati per l’attività venatoria.

Il fatto è avvenuto all’interno del terreno di proprietà del trasgressore in località Laghetto in comune di Colico.
Gli agenti hanno provveduto alla disattivazione delle trappole, al loro sequestro ed alla liberazione degli animali detenuti illegalmente.

I volatili erano costituiti da due verdoni (Carduelis chloris) e un frosone (Coccothraustes coccothraustes) ed erano confinati in tre piccole gabbie metalliche.

L’indagato rischia l’arresto da due a otto mesi o l’ammenda fino a 2000 euro secondo quanto previsto dalla legge 157 del 1992.

LOMAGNA
Solo qualche giorno prima, si era conclusa un’attività analoga portata avanti dalla Stazione Carabinieri Forestale di Lecco che, dopo una costante attività di sorveglianza, ha individuato e denunciato due bracconieri per caccia illegale all’interno dell’area naturale protetta del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone in comune di Lomagna.

I due erano stati sorpresi mentre attraversavano l’area protetta in atteggiamento venatorio. In questo caso la pena stabilita dalla normativa vigente prevede l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da euro 464 a euro 1.549.