Lecco, 22 ottobre 2020 – Greta Thunberg, la giovane attivista svedese, simbolo della lotta contro il climate change, ha ispirato il lavoro di tre studenti di Ingegneria Edile-Architettura del Polo di Lecco prossimi alla laurea.

Nicolas Maggi, Karim Oursana e Margherita Piccin, coordinati dal prof. Marco Imperadori, guidati dal principio della sostenibilità ambientale, hanno progettato e seguito la realizzazione di “Greta Pavillon”, edificio installato a Favara presso il parco turistico culturale Farm Cultural Park.

Un’architettura creata con materiali innovativi e sostenibili secondo le “regole delle 5 R”: Reuse, Reduce, Recycle, Repair, Refuse. Il padiglione ha una copertura studiata per consentire alla luce di penetrare durante il giorno. La ventilazione naturale è garantita dalle aperture laterali e, la trasparenza del materiale utilizzato, permette di creare un effetto suggestivo quando cala il buio.

Gretaal suo interno ha un albero che idealmente rappresenta il suo primo abitante. L’edificio diventa la lanterna verde di Farm, in cui la natura fa da padrona affiancandosi alla struttura, completandone l’arredo e diventando elemento di design.

Il pavillon illumina le zone limitrofe e accende metaforicamente la cultura tra le vie di Favara. La struttura è in acciaio, materiale che può essere riciclato all’infinito, il rivestimento è di pannelli in policarbonato, materiale plastico riciclabile leggero e resistente.

A simboleggiare il concetto di socializzazione, l’arredo prevede un grande tavolo centrale, attraversato da un sistema di verde pensile. Un’architettura totalmente sostenibile, dotata di sistemi di raccolta dell’acqua piovana e di pannelli fotovoltaici che alimentano le pompe per l’irrigazione del verde e l’impianto di illuminazione.

Greta è stato uno dei protagonisti del Festival dell’Architettura svoltosi presso Farm nel settembre u.s.. Il festival, volto a riattivare il ruolo dell’Architettura come catalizzatore sociale, ha visto la partecipazione di architetti, urbanisti, paesaggisti, artisti, antropologi, e botanici provenienti da tutto il mondo. Un festival per tutte le età fatto di feste, mostre, installazioni, gardening, lectures, presentazioni di libri e attività per i più piccoli.

Greta Pavillon ha ospitato le attività educative laboratoriali di Sou, Scuola di Architettura per bambini. Il padiglione, nato dalla collaborazione tra Politecnico di Milano – Polo di Lecco, Facultè d’Architecture La Cambre Horta di Bruxelles, e Supsi, è stato realizzato grazie al sostegno di Officine Tamborrino e Scaffsystem, Velux, Komatsu, Daku, Krion.