Monza, 14 ottobre 2020 – La Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza, in collaborazione con personale di altre Squadre Mobili del Nord Italia, dei Reparti Prevenzione Crimine del Nord e Centro Italia, oltre ad unità Cinofile e del Reparto Volo, il 13 Ottobre ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare a carico di 53 soggetti emessa dal GIP del Tribunale di Monza, al termine dell’indagine denominata “DEDALO”.

L’attività investigativa, coordinata dai Sostituti procuratori della Procura della Repubblica di Monza Salvatore Bellomo e Sara Mantovani, è stata condotta dai poliziotti della Squadra Mobile di Monza a partire dal mese di ottobre 2019.

Attraverso il monitoraggio quotidiano dei giardini pubblici di via Azzone Visconti, l’indagine, riconducendo anche a sintesi organica i numerosi interventi condotti nel parco pubblico, ha consentito sia di identificare le decine di soggetti che quotidianamente, dal mattino alla sera, ivi stazionavano in attesa dei “clienti” di sostanze stupefacente, sia di chiarire i rapporti tra le due etnie maggiormente rappresentate tra gli spacciatori e la netta divisione intercorrente tra loro in base alla sostanza stupefacente trattata: i gambiani la marijuana e l’hashish, i marocchini la cocaina.

Oltre agli spacciatori al dettaglio, sono stati individuati anche i loro fornitori di hashish, marijuana, cocaina ed eroina, questi ultimi attivi anche fuori da Monza, nella zona di confine tra le province di Lecco, Como e Sondrio. Ne è emerso un “Dedalo” di rapporti tra spacciatori di droga, del quale erano rimasti vittime nel Gennaio del 2020 anche Vittorio Brumotti e la sua troupe, entrati nei giardini di via Azzone Visconti per girare un servizio di “Striscia la Notizia”. In quella occasione due collaboratori del popolare inviato vennero aggrediti e rapinati da due degli spacciatori che, identificati dagli stessi uomini della Squadra Mobile di Monza, vennero arrestati poco dopo in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il totale degli indagati dell’indagine “Dedalo” ammonta a ben 61 soggetti, dei quali 53 destinatari di misure cautelari, tutti, ad eccezione di un cittadino italiano, provenienti dall’Africa occidentale (31 dal Gambia, 3 dalla Nigeria, 3 dal Senegal, 2 dalla Guinea, 1 dalla Mauritania ed 1 dal Mali, per la maggior parte richiedenti asilo) e dal Nordafrica (19 dal Marocco).

A loro sono state contestate un totale di quasi 4.000 cessioni/detenzioni di sostanze stupefacenti di varia natura che vanno dalla singola dose al Kg. di cocaina o ai 10 Kg. di hashish, per un valore complessivo quantificabile in almeno 500 mila Euro.