Lecco, 10 ottobre 2020Raffaele Erba, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, torna sul tema dell’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, specificando che non è tramontata.

“Fortunatamente la partita sulla Como-Lecco è ancora aperta. Sicuramente ai cittadini poco interessa il rimpallo di responsabilità Stato-Regione e credo preferiscano vedere concretizzata l’elettrificazione di una linea strategica per il nostro territorio”, dichiara Erba.

“Credo che, come non mai, in questa situazione dobbiamo cercare di mettere da parte le contrapposizioni politiche e coordinarci nei lavori per cercare di portare a casa il risultato. Dalle prime interlocuzioni con il Ministero emerge che fortunatamente ci sono spazi di intervento a livello regionale: il Decreto Ministeriale di assegnazione risorse, i 473 milioni del MIT per le infrastrutture legate alle Olimpiadi, non è ancora stato emanato e quello mostrato in conferenza stampa a Sondrio tre giorni fa è solo una bozza”.

“A seguito di un confronto con i funzionari ministeriali ho infatti ricevuto conferma che è il dialogo tra Regioni e Ministero è ancora aperto. Una prima buona notizia che riapre la partita sulla elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco. La linea è stata inserita nel contratto di programma di Rfi e l’investimento avrebbe trovato copertura finanziaria nei 473 milioni messi a disposizione dal Ministero.

IL TERRITORIO
“Considerando la forte volontà da parte del territorio di voler veder realizzata tale opera, si apre uno scenario a cui spero l’Assessore Terzi dia presto una risposta positiva, ovvero l’apertura al dialogo con il nostro territorio per formulare una modifica della bozza di Decreto da sottoporre al Ministro delle Infrastrutture per l’approvazione finale. Già giovedì prossimo è prevista la sua presenza in Commissione Regionale Infrastrutture, potrebbe essere l’occasione per un primo confronto costruttivo”.

“Sicuramente – conclude – un argomento che gioca a favore della Como-Lecco in questa trattativa sta nel fatto che la provincia di Como non ha beneficiato di alcuna risorsa dal miliardo di investimenti, metà regionale e metà statale, per le infrastrutture a servizio delle Olimpiadi”.